Migrantes: accoglienza nel segno della misericordia

Milano – I rifugiati di domani saranno sempre di più quelli ambientali. Per questa manca una normativa e si registra una lacuna di mandato. Lo ha sottolineato questa mattina il delegato UNHCR per il Sud Europa, Laurens Jolles, intervenendo ad un convegno all’Expo di Milano in occasione della presentazione del Rapporto Protezione Internazionale promosso, tra gli altri, da Fondazione Migrantes, Anci, Caritas Italiana e in collaborazione dell’UNHCR.

Per Mario Morcone, responsabile del Dipartimento Libertà Civili del Ministero degli Interni, sul tema dell’accoglienza come italiani “abbiamo vissuto un enorme pregiudizio europeo”.

Il recente appello del Papa ad accogliere, in ogni parrocchia una famiglia, rientra nell’Anno della misericordia da lui voluto, ha ricordato mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale della Fondazione Migrantes. Il Papa si rivolge a tutta l’Europa: un appello che rappresenta un “valore aggiunto” in questo cammino di Chiesa ad una accoglienza che è anzitutto una provocazione sul piano culturale e pastorale. L’accoglienza – ha spiegato mons. Perego – è un segno concreto per cominciare a dare una prima risposta e stimolare il coinvolgimento di tutti. Un segno di partecipazione sulla quale la Chiesa oggi punta molto.

L’azione della Chiesa – ha spiegato il direttore di Migrantes – vuole aiutare ad una cultura e ad una sensibilità nuova su questi temi. I vescovi italiani presenteranno, proprio nei prossimi giorni, un vademecum per aiutare le parrocchie ad una accoglienza diffusa. Anche questo un segno concreto. (Raffaele Iaria – Milano)