Migrantes: la presentazione dei dati del Rapporto Italiani nel Mondo

Roma – In dieci anni si è passati dai 3.106.251 iscritti all’Aire (dato del 2006) ai 4.636647 del 2015 con una crescita del +49,3% in dieci anni.

Dei 4.636.647 cittadini italiani iscritti all’AIRE all’inizio del 2015 si sintetizzano di seguito le principali caratteristiche socio-demografiche.

Le donne – di cittadinanza italiana, con passaporto italiano e diritto di voto – residenti fuori dei confini nazionali sono 2.227.964, il 48,1% (+75.158 rispetto al 2014).

I minori sono 706.683, il 15,2% del totale. Di questi il 45,0% (319.233) ha meno di 10 anni; il 33,1% (235.644) ha tra i 10 e i 14 anni e il 21,0% (151.806) ha tra i 15 e i 17 anni.

La comunità “anziana” è costituita da 922.545 persone che hanno più di 65 anni (19,9% del totale). Di questi, più nel dettaglio, 445.672 hanno meno di 75 anni (48,3%); 317.779 hanno tra i 75 e gli 84 anni (34,4%) e 159.094 hanno più di 85 anni (17,3%). In valore assoluto, sono aumentati in un anno, di oltre 16 mila unità, gli over 85enni, di quasi 14 mila coloro che hanno tra i 65 e i 74 anni, e di poco più di 14 mila quelli che hanno dai 75 agli 84 anni.

Pur restando pressoché uguali i valori percentuali delle diverse classi di età, in valore assoluto, dal 2014 al 2015, la classe che è maggiormente aumentata è quella dei 35-49 anni (quasi 34 mila unità in più in un anno); seguono quella dei 18-34 anni (+30.471) e quella dei 50-64 anni (+30.421).

Nell’aumento generale, i valori dello stato civile restano pressoché costanti: sono nubili o celibi il 54,4% (oltre 2,5 milioni) mentre i coniugati sono il 37,7% (più di 1,7 milioni). Il divorzio caratterizza il 2,2% (più di 101 mila) e lo stato di vedovanza il 2,5% (più di 117 mila).

Continua l’aumento degli iscritti all’AIRE da meno di un anno (da 188.096 del 2014 a 190.248 nel 2015); ancora più incisivo è l’aumento di coloro che sono iscritti da più di 10 anni (dai 2.555.084 del 2014 ai 2.752.004 del 2015). Diminuiscono, invece, le iscrizioni tra i 5 e i 10 anni (da 1071.950 del 2014 a 1.011.696 del 2015).

Aumentano gli iscritti all’AIRE per nascita all’estero: erano 1.747.409 nel 2014, sono 1.818.158 nel 2015.

La presenza degli italiani all’estero resta prevalentemente euro-americana. Più della metà dei cittadini italiani iscritti all’AIRE, infatti, risiede in Europa (53,9%) e in America (40,3%).

Il 51,4% dei cittadini italiani iscritti all’AIRE è di origine meridionale (Sud: 1.560.542 e Isole: 822.810), il 33,2% è partito dal Settentrione (Nord Ovest: 772.620 e Nord Est: 766.900) e il 15,4% è originario di una regione del Centro Italia (713.775).

Estrapolando dal database dell’AIRE centrale le iscrizioni con la sola motivazione espatrio avvenute da gennaio a dicembre 2014, si ricava il flusso migratorio ufficiale avvenuto nell’ultimo anno dall’Italia verso l’estero.

Da gennaio a dicembre 2014, hanno trasferito la loro residenza all’estero per espatrio 101.297 cittadini italiani. L’identikit che si può stilare è il seguente: uomo (56,0%), celibe (59,1%), tra i 18-34 anni (35,8%), partito dal Nord Italia (con ogni probabilità dalla Lombardia) e trasferito in Europa (probabilmente in Germania o Regno Unito).

La crescita, in valore assoluto, è di tutte le classi di età. In particolare: 62.797 sono in età lavorativa avendo tra i 18 e i 49 anni; i minori sono 20.145 e di questi il 12,8% ha meno di 10 anni; hanno più di 65 anni 7.205 persone di cui 685 hanno più di 85 anni. Tra questi ultimi è utile evidenziare che le donne sono il 54,2% e il 58,4% tra coloro che hanno, rispettivamente, tra i 75 e gli 84 anni e per gli over 85enni.

Gli oltre 100 mila italiani che hanno deciso, lungo il corso del 2014, di risiedere fuori dei confini nazionali si sono spostati in 196 destinazioni diverse.

La Germania, con 14.270 trasferiti, è stata la meta preferita. A seguire il Regno Unito (13.425) – primo paese lo scorso anno – la Svizzera (11.092) e la Francia (9.020). Nelle prime 11 nazioni della graduatoria dei paesi per numero di iscritti per solo espatrio da gennaio a dicembre 2014, vi sono ben tre continenti: Europa, America (del Nord e latina) e Oceania.

Si conferma, anche per il 2015, che la recente mobilità italiana è soprattutto settentrionale. La Lombardia, con 18.425 partenze.

Sono ben 110 le province da cui sono partiti gli italiani nel corso del 2014. Milano, con 6.386 persone, guida la classifica e ha superato, rispetto allo scorso anno Roma (5.974). Gli aumenti più consistenti tra le prime 10 province per numero di partenze si sono registrati a Udine (86,1%) e Varese (46,2%). Udine è anche il territorio con la variazione annuale più alta (46,3%), mentre Cosenza è l’unico territorio con una variazione negativa (-7,5%) e un decremento annuale di -7%. (Delfina Licata – Capo redattore Rapporto Italiani nel Mondo)