Mons. Perego: stiamo vivendo una nuova stagione della migrazione italiana

Roma – “L’anno scorso sono arrivati in Italia 33 mila lavoratori e sono partiti all’estero 101mila italiani. Significa che ad un lavoratore che arriva, corrispondono 3 italiani che se ne vanno. Questa è la vera crisi del nostro Paese”. Il dato è stato fornito questa mattina dal Direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Gian Carlo Perego durante i lavori di presentazione del Rapporto “Italiani nel Mondo” della Fondazione Migrantes. “Stiamo vivendo una nuova stagione della migrazione italiana – ha detto mons. Perego -. Una stagione fortemente segnata da due volti: da una parte parla di una crisi che stiamo vivendo e da cui non siamo ancora usciti come Italia. E dall’altra fa emergere una emigrazione italiana che sta tornando ad essere un fenomeno importante del mondo giovanile”. “Non riprendere questo dato significa non leggere politicamente e culturalmente la nostra situazione e quindi non costruire politiche familiari, lavorative e scolastiche che sappiamo leggere questa realtà. Il nostro Paese sta vivendo una disoccupazione che si attesta al 41 per cento che diventa un 50 per cento al sud. Il tema del lavoro è dunque il tema con cui va letta la storia della emigrazione del nostro Paese”. Come guardare al futuro? Mons. Perego delinea alcune vie da intraprendere: accompagnare i migranti con un associazionismo capace di creare rete; allargare la cittadinanza “in un momento in cui stanno emergendo chiusure e muri e un possibile blocco su Schengen”; guardare con occhi nuovi alla mobilità umana perché “chiusure e paure non fanno che impoverire ulteriormente e disumanizzare la storia delle migrazione che ancora oggi è solcata da sofferenze”.