Latina – Il pubblico internazionale inizia a riempire le strade di una città che è vestita a festa. Gli artisti giunti dai diversi continenti popolano i diversi ambienti della cittadella del Circo allestita a Latina. Intanto nello Chapiteau di via Rossetti si susseguono a ritmo serrato le prove degli spettacoli. Nel saluto che ha rivolto agli artisti, il Presidente della Provincia di Latina, Eleonora Della Penna, esprime un messaggio che è segnale di accoglienza e di disponibilità all’incontro multiculturale. Fabio Montico, nella qualità di Direttore Generale del Festival, si rivolge a tutti, operatori del Circo, pubbliche Istituzioni, artisti, collaboratori ed appassionati del Circo per riflettere su alcuni aspetti della imminente diciassettesima edizione de Festival non lasciandosi sfuggire la ghiotta occasione di scherzare, come nelle sue corde, sulla presunta superstizione ascrivibile al numero 17. “Per la diciassettesima edizione, proseguendo una tradizione iniziata nel 1999, il capoluogo pontino ospita il Festival Internazionale del Circo” ha dichiarato Eleonora Della Penna, Presidente ella Provincia di Latina. “Un evento – prosegue la Presidente – che ha contribuito in maniera assai rilevante a promuovere e far conoscere il territorio e l’intera provincia in tutto il mondo, come testimoniano le parole della Fédération Mondiale duCirque – presieduta dalla principessa Stéphanie di Monaco – che ha definito Latina la “capitale dell’arte circense in Italia”. Il Circo è una magia che si ripete ogni volta per grandi e piccini, quando acrobati, domatori, clown, giocolieri, trapezisti, scendono in pista per strabiliare il pubblico con numeri di grande impatto e in grado di regalare gioia ed emozioni. L’indubbia rilevanza sociale e culturale del Festival Internazionale del Circo è infatti evidenziata anche dalle numerose collaborazioni di eccellenza, come quelle con gli artisti di varia estrazione che espongono le proprie opere nell’ambito di “Circus Expo” – nato con il meritorio intento di ampliare ulteriormente l’offerta culturale del Festival – con Migrantes, senza dimenticare i progetti “Circo e diversamente abili”, per offrire accoglienza, accompagnamento e assistenza alle persone con disabilità, e “Accoglienza interculturale dei giovani artisti”, che vede nel Festival motivo e luogo di incontro tra culture diverse, in quanto crocevia di persone di varia estrazione per nazionalità, religione, lingua. Per tutti questi motivi sono particolarmente fiera di augurare all’intera macchina organizzativa del Festival Internazionale del Circo–Città di Latina, e a tutti gli artisti che vi parteciperanno, che questa esperienza possa essere non solo l’occasione per mettere in luce pregevoli esibizioni, ma anche e soprattutto un momento di grande arricchimento interiore, di cui la provincia di Latina sarà teatro”.



