Milano – Ad un mese e mezzo dagli appelli di Papa Francesco e dell’Arcivescovo di Milano, il Cardinale Angelo Scola, sono 80 le parrocchie pronte a mettere a disposizione locali e appartamenti per l’accoglienza dei profughi nella Diocesi ambrosiana. Oltre ai parroci si sono fatti avanti anche 14 istituti e enti religiosi diocesani che si sono dichiarati pronti ad aprire le porte. Infine va segnalata anche la risposta dei singoli che si sono sentiti interpellati direttamente dalle parole del Pontefice e del Cardinale: sono al momento cinque le famiglie che hanno offerto gratuitamente case sfitte. Il piano diocesano prevede che tutti gli immobili – quelli delle parrocchie, degli istituti religiosi e dei singoli cittadini – siano ceduti in comodato gratuito alle cooperative della Caritas Ambrosiana. Saranno poi le cooperative – in funzione delle convenzioni stipulate con le prefetture competenti per territorio – ad assolvere agli obblighi di legge previsti: fornitura di vitto e vestiti, accompagnamento legale, alfabetizzazione, avvio di percorsi di inserimento lavorativo. Sarà questo il pilastro sui cui poi costruire una rete di iniziative fondamentali per favorire un’accoglienza effettiva nei territori e affidate ai gruppi di volontariato erogate senza alcun contributo pubblico secondo un modello già sperimentato in occasioni di precedenti emergenze, come ad esempio, quella Nord Africana del 2011.



