Centro Astalli: al via “La scrittura non va in esilio”

Roma – 800 studenti delle scuole superiori di varie città italiane partecipano all’incontro pubblico “La scrittura non va in esilio” promosso dal Centro Astalli che si svolgerà giovedì 29 ottobre. L’evento sarà l’occasione per premiare gli studenti vincitori della nona edizione del concorso letterario “La scrittura non va in esilio” per le scuole medie superiori e della prima edizione del concorso letterario “Scriviamo a colori” per le scuole medie inferiori, realizzati dal Centro Astalli nell’ambito dei progetti per le scuole Finestre e Incontri sul diritto d’asilo e il dialogo interreligioso attraverso i quali ogni anno testimoni di altre religioni e rifugiati incontrano circa 12.000 studenti. Interverranno all’evento il rapper Kaligola, Pupi Avati, Igiaba Scego, Massimo Wertmüller, Giovanni Maria Bellu, Michele La Ginestra. A premiare i vincitori, oltre a loro, ci saranno P. Camillo Ripamonti (Presidente Centro Astalli), P. Giovanni La Manna (rettore dell’Istituto Massimo), Flavia Cristiano (Direttrice del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali). Giovanni Anversa (giornalista Rai) presenterà l’evento durante il quale verrà presentato in anteprima il video “Ho freddo”, tratto dal racconto del primo classificato del concorso letterario “La scrittura non va in esilio” a cui l’attore Valerio Mastrandrea ha partecipato.

Il racconto “Ho freddo” di Jacopo Maria Genovese del Liceo Vittorio Veneto (Milano) è risultato vincitore tra gli oltre 150 elaborati pervenuti alla Fondazione Centro Astalli. Il racconto giudicato il migliore da una giuria di esperti formata da scrittori, giornalisti, rappresentanti di organizzazioni umanitarie, UNHCR, rifugiati e insegnanti, ha colpito per l’intensità con cui ha saputo raccontare la tragedia che tanti migranti, in fuga da guerre e persecuzioni, si trovano ad affrontare. Ad arricchire l’evento le coreografie e le musiche dei Bhangra Brothers, giovani amici indiani sikh, uniti dal desiderio di far conoscere le tradizioni e i colori del Punjab, regione indiana dalla quale provengono.