Migrantes: si faccia presto chiarezza su “arresti” che riguardano alcuni impresari circensi

 Firenze – “Come Migrantes auspichiamo, quanto prima, che si faccia chiarezza sulla vicenda che ha riguardato un gruppo di circhi italiani”. A dirlo oggi è una nota della Fondazione dopo gli arresti che ieri hanno coinvolto rappresentati del mondo circense italiano che avrebbero un ruolo determinante nella falsificazione di documenti per provare assunzioni inesistenti di migranti. Al tempo stesso la Fondazione Migrantes è “preoccupata che la vicenda non colpisca e penalizzi duramente un mondo del lavoro e dell’arte italiana che vive già un momento difficile in questo tempo di crisi economica. Ogni forma pregiudiziale di informazione che strumentalizza e colpisce  questo piccolo mondo di lavoratori ed artisti rischia ancora una volta di penalizzare un mondo di famiglie in cammino che in Italia e nel mondo regalano momenti di incontro, di gioia e di festa, di arte popolare. Il lavoro e i diritti dei lavoratori – conclude Migrantes –  vanno sempre difesi e tutelati ma non strumentalizzati”. Preoccupazione anche da parte dell’Ente Nazionale Circhi. In una nota il presidente Antonio Buccioni “mentre formula auspicio che i direttori sappiano inequivocabilmente giustificare il proprio operato, condanna altrettanto fermamente, se confermata, una condotta contra legem fatalmente destinata a ledere in maniera micidiale l’immagine della categoria. La circostanza che gli aderenti all’Organizzazione appaiano, secondo i dati resi noti, pressoché per nulla sfiorati dalla vicenda, non basta ad attenuare la profonda amarezza e il senso di disagio che dette notizie provocano”. (R.I.)