Venezia – “Siamo fratelli”: questo il titolo di un appello comune delle Chiese cristiane di Venezia dal Ponte dei Sospiri presentato ieri pomeriggio alla presenza del Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia e dei massimi rappresentanti delle comunità cristiane veneziane. Un appello accorato e comune, voluto e sottoscritto dalle Chiese cristiane presenti a Venezia, affinché “la nostra città sia capace di accoglienza e abbia un cuore aperto verso lo straniero”, si legge nel documento pensato ed elaborato inizialmente nelle scorse settimane di fronte al vasto fenomeno migratorio – che interessa il nostro Paese e l’intera Europa – e poi – spiega una nota – “aggiornato e reso ancora più vivo e urgente dopo i tragici fatti internazionali dei giorni scorsi”. “Denunciamo – si legge nel testo – l’iniquità delle guerre e delle situazioni di povertà da cui queste persone provengono e a causa delle quali sono state costrette a fuggire. Guardiamo pure con preoccupazione ai cambiamenti climatici che spesso sono alla base delle situazioni che portano alle migrazioni e per i quali tutti siamo chiamati a scelte di vita più rispettose della terra, nostra casa comune”.
”Affermiamo con forza che ogni uomo è portatore di una dignità che viene prima di ogni appartenenza etnica, culturale e religiosa, dignità che crea tra tutti gli uomini un legame e li costituisce in un’unica famiglia umana, nella quale siamo tutti fratelli” prosegue il testo: le Chiese si impegnano “a contribuire perché la nostra città sia capace di accoglienza e abbia un cuore aperto verso lo straniero, come è nella tradizione di Venezia e nella sua chiamata ad essere città di incontro tra i popoli e di pace”. (Raffaele Iaria)



