Roma – Sono 1,9 milioni i lavoratori extracomunitari in Italia: 1.582.049 sono lavoratori dipendenti : 297.082 autonomi e 25.521 parasubordinati. Il dato è contenuto nell’Osservatorio statistico 2014 dell’Inps che fotografa anche la loro busta paga media annua: 7.791,33 euro se lavora nel settore agricolo (7.684,40 nel 2013); 13.809,44 euro nel settore non agricolo (13.661,43 nel 2013); e 7.571,33 euro medi l’anno se lavoratore domestico (7.451,84 nel 2013).
La maggioranza dei lavoratori sono albanesi (264.324), seguiti dai marocchini (246.420), dai cinesi (197.363), dagli ucraini (167.589), dai filippini (111.013) e dai cittadini moldavi (104.338). Nel complesso queste sei nazioni, totalizzano più della metà del totale degli extracomunitari conosciuti all’Inps.
La maggior parte dei lavoratori sono giovani tra i 30 e i 39 anni (31,8%) mentre il 28,2% ha un’età compresa tra i 40 e i 49 anni e il 18,7% ha meno di 30 anni. Solo il 5,6% ha una età superiore ai 60. I maschi sono il 58,9% dei lavoratori presenti. Prevalentemente donne sono i cittadini di origine ucraina, moldava, peruviana, ecuadoregna e delle Filippine. I lavoratori extracomunitari si collocano per il 63,8% in Italia settentrionale, il 23,4% in Italia centrale e solo il 12,8% è
nell’Italia meridionale e nelle isole.
Assieme agli extracomunitari l’Inps ha fotografato anche la realtà dei lavoratori dell’Est presenti in Italia nel 2014: 790mila con una retribuzione media annua di 9.917,18 euro. Ma la busta paga più alta appartiene ai lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo con 13.403,82 euro (15.389,81 gli uomini e 11.061,30 le donne), i quali costituiscono il 54,8% del totale dei lavoratori dipendenti nati nei Paesi dell’Europa dell’Est. Esigua invece la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti del settore privato agricolo, 3.906 euro, con poche differenze tra i due sessi. I lavoratori domestici costituiscono il 25,6% del totale dei lavoratori dipendenti e percepiscono una retribuzione media annua di circa 7.mila euro.
La maggioranza dei lavoratori sono albanesi (264.324), seguiti dai marocchini (246.420), dai cinesi (197.363), dagli ucraini (167.589), dai filippini (111.013) e dai cittadini moldavi (104.338). Nel complesso queste sei nazioni, totalizzano più della metà del totale degli extracomunitari conosciuti all’Inps.
La maggior parte dei lavoratori sono giovani tra i 30 e i 39 anni (31,8%) mentre il 28,2% ha un’età compresa tra i 40 e i 49 anni e il 18,7% ha meno di 30 anni. Solo il 5,6% ha una età superiore ai 60. I maschi sono il 58,9% dei lavoratori presenti. Prevalentemente donne sono i cittadini di origine ucraina, moldava, peruviana, ecuadoregna e delle Filippine. I lavoratori extracomunitari si collocano per il 63,8% in Italia settentrionale, il 23,4% in Italia centrale e solo il 12,8% è
nell’Italia meridionale e nelle isole.
Assieme agli extracomunitari l’Inps ha fotografato anche la realtà dei lavoratori dell’Est presenti in Italia nel 2014: 790mila con una retribuzione media annua di 9.917,18 euro. Ma la busta paga più alta appartiene ai lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo con 13.403,82 euro (15.389,81 gli uomini e 11.061,30 le donne), i quali costituiscono il 54,8% del totale dei lavoratori dipendenti nati nei Paesi dell’Europa dell’Est. Esigua invece la retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti del settore privato agricolo, 3.906 euro, con poche differenze tra i due sessi. I lavoratori domestici costituiscono il 25,6% del totale dei lavoratori dipendenti e percepiscono una retribuzione media annua di circa 7.mila euro.



