Roma –“Escludere dal bonus cultura i giovani non comunitari che risiedono in Italia e che talora sono anche nati in Italia è una grave battuta d’arresto nel cammino d’inclusione sociale e culturale del nostro Paese – afferma Mons. Gian Carlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes a sostegno delle parole del Segretario generale della CEI Mons. Galantino, pronunciate questa mattina nel corso di un incontro alla Camera dei Deputati. “Abbiamo visto dai fatti di Parigi come ogni forma di esclusione sociale genera odio, distanza e complicità con forme e storie di violenza e di terrorismo; come anche vediamo dai numeri – oltre il 17% – come stia crescendo l’abbandono scolastico di giovani anche immigrati nel nostro Paese. Pertanto, diventa assurdo non fare diventare universalista una misura che solo lo scopo di favorire cultura e inclusione sociale”- continua Mons. Perego. “Occorrerebbe anche valutare se non sia possibile un tale sostegno anche ai giovani diciottenni richiedenti asilo e rifugiati arrivati in Italia e che hanno intrapreso un percorso di inserimento sociale e culturale nelle nostre città” – conclude il direttore della Migrantes.



