Città del Vaticano – “Non manchi il nostro conforto a quanti
fuggono dalla miseria o dalla guerra, viaggiando in condizioni
troppo spesso disumane e non di rado rischiando la vita!”. E’ l’appello che questa mattina Papa Francesco ha rivolto nel messaggio di
Natale letto dalla Loggia della Basilica di San Pietro prima
della benedizione Urbi et Orbi. “Siano ricompensati con
abbondanti benedizioni – ha pregato il Papa – quanti,
singoli e Stati, si adoperano con generosità per soccorrere e
accogliere i numerosi migranti e rifugiati, aiutandoli a
costruire un futuro dignitoso per sé e per i propri cari e ad
integrarsi all’interno delle società che li ricevono”.
Nel suo messaggio il pontefice ha parlato dei conflitti in Medio
Oriente e in Siria e in tante parti del mondo, delle stragi
terroristiche, dei bambini soldato, delle vittime della tratta, delle
difficoltà di chi non ha lavoro. Emergenze che papa Francesco ha voluto elencare come indice di speranza e di salvezza.
”Solo la Misericordia di Dio può liberare l’umanità da tante
forme di male, a volte mostruose, che l’egoismo genera in essa.
La grazia di Dio – ha detto – può convertire i cuori e aprire
vie di uscita da situazioni umanamente insolubili”. (Raffaele Iaria)



