Tarsia – Un cimitero internazionale per i migranti nello stesso luogo in cui durante il fascismo sorgeva il più grande campo d’internamento italiano. È contrada Ferramonti di Tarsia, nell’entroterra cosentino, dove a fine mese cominceranno i lavori per il camposanto che sarà intitolato al piccolo Aylan Kurdi, il bimbo di tre anni trovato senza vita sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia. L’opera sarà realizzata grazie alla collaborazione tra Comune, Regione e il movimento Diritti civili che per anni ha lavorato per la concretizzazione dell’idea. Il cimitero internazionale dei
migranti, prima opera simile in Italia, si estenderà su un terreno di 10mila metri quadrati e prevede un investimento di 4 milioni. Dovrebbe accogliere anzitutto quanti perdono la vita nei viaggi della speranza verso la ricca Europa. Il progetto esecutivo è stato realizzato dall’ufficio tecnico del Comune di Tarsia e rientra nell’ambito dell’esecuzione dell’ampliamento del cimitero cittadino. Soddisfatti per l’ormai imminente avvio dei lavori il sindaco Roberto Ameruso e il leader dei Diritti civili Franco Corbelli. Nelle prossime settimane è prevista l’acquisizione dei suoli con circa 50 mila euro, quindi l’inizio delle opere di sbancamento e la realizzazione della recinzione. «A breve il presidente della Regione Oliverio – ha spiegato Corbelli – incontrerà i vertici del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno per mettere a punto gli ultimi dettagli. Oliverio ha anche in animo d’incontrare i rappresentanti delle religioni presenti sul territorio italiano in modo da avere tutte le indicazioni sulle modalità di sepoltura». (D.M.- Avvenire)
migranti, prima opera simile in Italia, si estenderà su un terreno di 10mila metri quadrati e prevede un investimento di 4 milioni. Dovrebbe accogliere anzitutto quanti perdono la vita nei viaggi della speranza verso la ricca Europa. Il progetto esecutivo è stato realizzato dall’ufficio tecnico del Comune di Tarsia e rientra nell’ambito dell’esecuzione dell’ampliamento del cimitero cittadino. Soddisfatti per l’ormai imminente avvio dei lavori il sindaco Roberto Ameruso e il leader dei Diritti civili Franco Corbelli. Nelle prossime settimane è prevista l’acquisizione dei suoli con circa 50 mila euro, quindi l’inizio delle opere di sbancamento e la realizzazione della recinzione. «A breve il presidente della Regione Oliverio – ha spiegato Corbelli – incontrerà i vertici del dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno per mettere a punto gli ultimi dettagli. Oliverio ha anche in animo d’incontrare i rappresentanti delle religioni presenti sul territorio italiano in modo da avere tutte le indicazioni sulle modalità di sepoltura». (D.M.- Avvenire)



