Roma – Numerosi sono stati i messaggi arrivati questa mattina alla Fondazione Migrantes in occasione della presentazione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica prossima. Tra questi quelli dei ministri Alfano, Gentiloni, Lorenzin e Galletti.
Per il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, “il tema dell’integrazione, soprattutto in questo momento storico, è destinato a intersecarsi con quello della sicurezza”. Da tempo – ha scritto – gli interventi relativi all’accoglienza e alla sistemazione dei migranti sono oggetto, nel nostro Paese, di una partnership Stato – Regioni – Autonomie locali. Il sistema ha potuto funzionare solo grazie alla collaborazione responsabile di tutti i diversi livelli di governo coinvolti nella filiera. Ed è in questa logica che è stata rafforzata la compartecipazione tra le diverse istituzioni, cristallizzando anche in specifiche norme giuridiche questa linea collaborativa, già sperimentata nella prassi”. “Oltre che all’accoglienza, l’impegno del Governo – ha sottolineato Alfano – è stato rivolto anche ad altri ambiti cruciali, come il perfezionamento delle procedure per il riconoscimento della protezione internazionale, la cui fluidità è una delle condizioni ineludibili per garantire il buon funzionamento del sistema”.
Per il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni l’immigrazione è “ormai un dato strutturale per la società e l’economia italiana. Dobbiamo perciò affrontare in maniera quanto più efficace le grandi sfide migratorie del futuro. Tali sfide richiedono sia l’affinamento di strumenti interni per migliorare la qualità dei servizi offerti, sia lo sviluppo di una governance globale ed europea che corrisponda, a vari livelli, alla complessità dei fenomeni migratori, affrontando alla radice i conflitti e le cause della povertà”. Il responsabile della Farnesina ribadisce che “la gestione della sfida migratoria è una priorità della politica estera italiana. Nel corso dell’ultimo anno ci siamo mossi per far capire che quella migratoria non è un’emergenza che riguarda solo i Paesi di arrivo dei migranti, bensì una problematica che interessa l’intera Europa”. Nel suo messaggio il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ricorda che il suo Ministero sta portando avanti un progetto per la realizzazione di una Cartella sanitaria in formato elettronico per i migranti. La cartella sanitaria servirà, spiega, ad “assicurare ai migranti, fin dall’arrivo sul territorio nazionale, una valutazione dello stato di salute che possa seguire la persona e aiutare una corretta presa in carico da parte dei servizi territoriali, anche in caso di successivi spostamenti in altri Paesi”. “Oltre all’identificazione e monitoraggio dello stato di salute del migrante, questa dovrebbe permettere di registrare e conservare i dati scaturiti dai controlli sanitari effettuati lungo tutta la filiera dell’accoglienza, in modo che questi possano essere accessibili alle strutture sanitarie, evitando duplicazioni di interventi o, peggio, mancanza di interventi”.
“l fenomeni migratori che interessano il nostro Paese e l’Europa rappresentano una delle più grandi questioni sociali e morali del nostro tempo”, sottolinea il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti: “abbiamo ogni giorno davanti agli occhi le immagini dei continui sbarchi che avvengono sulle nostre coste, cosi come dell’enorme quantità di persone che si riversa alle frontiere europee di terra: negli sguardi di quei bambini, delle donne e degli uomini che qui cercano rifugio e conforto c’è la ricerca di un futuro di speranza e di dignità umana che altrove viene negato. Una ricerca che troppe volte si ferma in mare aperto, o nel deserto, o in un campo di detenzione, nei modi più drammatici che abbiamo imparato purtroppo a conoscere”. (Raffaele Iaria)



