Roma – “La costante opera di sensibilizzazione nei confronti di quanti fuggono da guerre, persecuzioni, miseria e migrazioni forzate, e che guardano all’Europa come a un luogo di futuro e di speranza, è ancora più significativa in un contesto di mobilità umana imposta con la violenza, senza precedenti in epoca moderna, nel quale i valori fondamentali della civile convivenza sembrano messi in discussione da disuguaglianze, ingiustizie, contrapposizioni e conflitti, talvolta ispirati a estremismi di presunta matrice religiosa”. E’ quanto ha scritto questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio alla Fondazione Migrantes in occasione della Giornata del Migrante e del rifugiato che si celebrerà domenica prossima, 17 gennaio.
Lo scorso anno – scrive Mattarella – “con il suo tragico bilancio di vittime, in particolare nel bacino del Mediterraneo, rappresenta l’evidente testimonianza di una realtà drammatica che interroga e ferisce in maniera profonda le coscienze di noi tutti. Per svolgere un’azione realmente efficace, garantendo protezione a quanti hanno diritto all’asilo e, insieme, sicurezza alle comunità di accoglienza, occorrono – sottolinea il Capo dello Stato – politiche comuni in grado di governare oltre l’emergenza, fenomeni di portata epocale, espressione dell’ineludibile interdipendenza di un mondo globalizzato”. Per il Capo dello Stato serve “una più stretta cooperazione internazionale in materia di riconoscimento e ricollocazione dei rifugiati, mirata a contrastare i transiti irregolari, insieme al traffico e allo sfruttamento di esseri umani. Il coerente impegno di Migrantes si è rivelato negli anni, essenziale per accrescere le ragioni del dialogo e la capacità di convivere nelle diversità, presupposto indispensabile per assicurare, in ogni area del mondo, pace, solidarietà e rispetto della dignità umana”.



