Roma – Saranno circa settemila, i migranti e rifugiati che, questa mattina, prenderanno parte all’Angelus con papa Francesco in piazza San Pietro, in occasione della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. Tra i partecipanti, di numerose nazionalità, anche duecento richiedenti asilo ospitati nel Cara di Castelnuovo di Porto. Dopo l’Angelus i migranti, attraversando la Porta Santa, parteciperanno, nella Basilica di San Pietro, ad una solenne celebrazione liturgica presieduta dal cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti, durante la quale consacrerà, per l’occasione, oltre 5mila ostie realizzate da alcuni detenuti del carcere di Opera di Milano. In piazza San Pietro anche la Croce di Lampedusa, simbolo che richiama le circa 4mila vittime – tra cui oltre 750 bambini – che lo scorso anno hanno perso la vita nel viaggio verso le nostre coste.
La Croce sarà portata da un gruppo di giovani ucraini, migranti economici e rifugiati proprio per ricordare una delle guerre dimenticate come quella che si vive oggi in Ucraina. In occasione della Giornata, Migrantes ha richiamato, ancora una volta, la necessità di aprire «canali di ingresso regolari» e trovare «modalità nuove di gestione dei flussi delle persone in arrivo in Europa». (Raffaele Iaria)



