Città del Vaticano – Oggi ricorre la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che, nel contesto dell’Anno Santo della Misericordia, è celebrata anche come Giubileo dei Migranti. A ricordarlo, questa mattina, Papa Francesco al termine della preghiera mariana dell’Angelus davanti a oltre 7000 cittadini stranieri che hanno voluto essere presenti in piazza su iniziativa della Fondazione Migrantes e degli uffici diocesani Migrantes delle diocesi del Lazio. “Sono lieto, pertanto, di salutare con grande affetto le comunità etniche qui presenti, provenienti da varie regioni d’Italia, specialmente dal Lazio. Cari migranti e rifugiati, ognuno di voi – ha detto il pontefice – porta in sé una storia, una cultura, dei valori preziosi; e spesso purtroppo anche esperienze di miseria, di oppressione, di paura. La vostra presenza in questa Piazza è segno di speranza in Dio. Non lasciatevi rubare questa speranza e la gioia di vivere, che scaturiscono dall’esperienza della divina misericordia, anche grazie alle persone che vi accolgono e vi aiutano”.
Papa Francesco ha quindi ringraziato i detenuti del carcere di Opera, per il dono delle ostie confezionate da loro stessi e che saranno utilizzate durante la celebrazione eucaristica, presieduta dal card. Antonio Maria Vegliò, nella Basilica di San Pietro. (Raffaele Iaria)



