Rossano – Domenica 17 Gennaio 2016 si è celebrata la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato ed il tema scelto di quest’anno da Padre Francesco è stato il seguente : “Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”.
Nel suo messaggio il Santo Padre Francesco richiama da subito e con forza all’amore di Dio verso i fratelli che compongono una sola famiglia umana: “L’amore di Dio, intende raggiungere tutti e ciascuno, trasformando coloro che accolgono l’abbraccio del Padre in altrettante braccia che si aprono e si stringono perché chiunque sappia di essere amato come figlio e si senta “a casa” nell’unica famiglia umana. Gesù ci ha parlato così del Padre, per dire che Egli si china sull’ uomo piagato dalla miseria fisica o morale e, quanto più si aggravano le sue condizioni, tanto più si rivela l’efficacia della divina misericordia”.
“Una meraviglia che si apre ai nostri occhi e ci scomoda – dice il direttore dell’ Ufficio Migrantes della diocesi di Rossano-Cariati, Giovanni Fortino – nel tentativo di aprire i nostri cuori verso l’accoglienza dell’altro chinandoci come il buon samaritano”.
“In virtù di ciò, nella consapevolezza di agire per il bene comune – dice il vice direttore Don Giuseppe Pisani – facciamo nostro l’invito del Santo Padre Francesco ad essere altrettante braccia che si aprono e si stringono intorno ai nuovi poveri con “premura paterna”.
Questo movimento di popoli in cerca di una vita migliore conta oggi sul territorio di questa diocesi di una percentuale del 10% di immigrati tra comunitari quali: romeni, bulgari, polacchi, estoni, lituani ed extracomunitari come: russi, pachistani, indiani, filippini, albanesi, senegalesi, ivoriani, ganesi e congolesi. Si considera inoltre che, tanti di loro, dopo i primi aiuti, armati di buona volontà scelgono di spostarsi nelle grandi città in cerca di migliorare le proprie condizioni di vita, richiamando accanto a loro i propri cari. Nella parrocchie della Santissima Trinità di Rossano una preghiera comune per i migranti è stata guidata dal parroco Don Pino De Simone.



