Roma – Domenica in tutte le parrocchie italiane si è celebrata la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
A Torino è stata l’occasione per benedire i locali della nuova sede degli uffici Migrantes con la partecipazione dell’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia e di centinaia di persone tra rappresentanti di istituzioni, enti e associazioni e tanti migranti che hanno condiviso un momento di festa. Alcuni di loro si sono esibiti in danze, canti, musica e testimonianze. Nel 2015 sono stati registrati 10.430 passaggi allo sportello, di cui 3.519 nuovi utenti. Di questi, 2.300 si sono rivolti all’Ufficio per cercare lavoro.
Nella diocesi di Vicenza l’Ufficio Migrantes ha messo a disposizione la pubblicazione “Migranti, Richiedenti Asilo e Rifugiati nelle comunità di Vicenza”, che fa il punto sull’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati nel territorio. Ad Avellino alla vigilia della Giornata, alla presenza del Vescovo mons. Francesco Marino e del Prefetto, Carlo Sessa, la presentazione del XXIV Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.
A Genova invece la presentazione del “Rapporto sulla protezione internazionale in Italia”, redatto, fra gli altri dai due organismi CEI.
A Catania le celebrazioni si sono aperte con una cena multietnica. Tra le iniziative anche una veglia di preghiera in memoria delle vittime del mare e un quadrangolare di calcio tra italiani e migranti. In quasi tutte le diocesi le celebrazioni con i vescovi sono state accompagnate da messaggi alle parrocchie per “educare a percorsi di accoglienza”.
Gli uffici Migrantes della Lombardia hanno diffuso un documento nel quale auspicano «che il segno concreto, visibile e testimoniante» della giornata si «riverberi nella vita quotidiana».
«In tutta Italia è stata una Giornata all’insegna dell’educazione all’incontro, per superare paure e pregiudizi, per camminare insieme con i migranti: una tappa fondamentale di quel cammino sinodale che è stato inaugurato al Convegno nazionale di Firenze», commenta mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale Migrantes. (Raffaele Iaria – Avvenire)



