Lamezia Terme – Anche la Diocesi di Lamezia Terme ha celebrato la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato insieme al suo vescovo, mons. Luigi Cantafora . Prima della celebrazione Eucaristica l’Ufficio Migrantes ha incontrato i religiosi, sacerdoti e laici stranieri che sono in missione in questa Diocesi . Un incontro per una mutua conoscenza e per verificare la possibilità di un futuro impegno pastorale con i migranti e profughi , vista la diversità di nazioni presenti: India, Nigeria, Togo, Benin, Turchia, Centro Africa, Brasile, Messico, Bolivia, Portogallo, Libano. La celebrazione Eucaristica è stata una festa di lode al Dio creatore della ricchezza della diversità . Canti , danze , preghiere in diverse lingue. Forte è stato il momento del ricordo dei morti del viaggio della speranza : dei bambini rifugiati hanno portato all’altare su un telo azzurro dei fiori bianchi , mentre si sentiva il rumore del mare in tempesta . Alla fine due bambini siriani hanno cantato un canto mariano in arabo che ha riscosso gli applausi non previsti dell’assemblea. Una foto con il vescovo ha coronato la festa liturgica con il desiderio espresso da tanti di volere ripeter più spesso liturgie come questa. Lasciarsi abbracciare dalla misericordia di Dio per potere aprire le braccia a quelli che arrivano da lontano è la risonanza che abbiamo portato a casa . (Sr. Manuela – Ufficio Migrantes di Lamezia Terme)



