Roma – Nel 2015 sono continuati gli arrivi di migranti che – in fuga da guerre, disastri ambientali, miseria e persecuzioni politiche e religiose – si sono riversati specialmente sulle coste della Grecia e dell’Italia. La “persistenza dei viaggi della disperazione e delle atrocità che si continuano a perpetrare contro i cristiani e le altre minoranze religiose ed etniche, non deve provocare l’assuefazione nell’opinione pubblica mondiale”. A dirlo è stato oggi pomeriggio il Card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, aprendo i lavori del Consiglio Permanente della CEI.
Per il porporato davanti alle tragedie umane, che si “consumano” quotidianamente nella vita di “questi fratelli, nessuno può rassegnarsi a una cultura dell’indifferenza. Sembra anche che vi sia una singolare differenza di reazione emotiva e politica rispetto a morti e vittime, quasi che la loro dignità dipendesse da classi o caste diverse a seconda dei Paesi di provenienza!”. (R.I.)



