Ismu: aggiornamenti immigrazione in Italia e in Europa

Milano – Dopo le cifre record registrate nel 2015 in cui in Europa è giunto oltre un milione di migranti attraverso il Mediterraneo (il più alto numero rilevato negli anni), anche il 2016 è iniziato con nuovi consistenti sbarchi: con una media di oltre 2mila ingressi al giorno, 65.775 persone nel solo mese di gennaio hanno attraversato il Mediterraneo approdando in Grecia (60.502 migranti), dove continua il massiccio afflusso di siriani e afgani provenienti dalle zone in guerra del Medio Oriente, e in Italia (5.273), dove giungono, attraverso la rotta libica, migranti provenienti da paesi africani quali Eritrea, Nigeria e Somalia. Sono questi gli ultimi aggiornamenti sull’immigrazione che la Fondazione Ismu ha pubblicato sul sito www.ismu.org in base ai dati forniti dalle maggiori organizzazioni internazionali che si occupano di migrazioni e dalle Istituzioni europee.

Rispetto al 2014 gli ingressi in Italia, nel 2015, sono complessivamente diminuiti del 9,7%, evidenzia l’Istituto. Tuttavia nel mese di dicembre 2015 sono stati registrati 9.395 arrivi sulle nostre coste, oltre 2.600 migranti in più rispetto a dicembre 2014. Anche a gennaio di quest’anno, rispetto allo stesso mese del 2015, si registra un aumento degli sbarchi sulle coste italiane (+50%).

Su 1 milione e 15.078 migranti arrivati in Europa nel 2015, oltre 300mila sono minori. In particolare la percentuale di minori tra gli arrivi è più significativa in Grecia (35%) rispetto all’Italia (11%) dove giungono in prevalenza uomini adulti.  Tra i minori sbarcati in Italia è rilevante il numero di quelli che giungono da soli: sono oltre 12mila i minori non accompagnati arrivati nel 2015, provenienti soprattutto da Eritrea (oltre 3mila), Egitto (1.711), Gambia e Somalia (1.300 da ciascun paese).

 Nel 2015 hanno perso la vita nel Mediterraneo 3.771 persone  (nel 2014 i morti e i dispersi sono stati 3.500). Nel mese di gennaio 2016 hanno perso la vita in mare 366 migranti. La maggioranza di questi decessi è stata registrata tra le persone che tentavano di giungere in Grecia.