Ancora critica l’emergenza immigrazione nel Mediterraneo

Bruxelles – È ancora alta l’emergenza immigrazione nel Mediterraneo. Sono 599 i migranti e i rifugiati soccorsi negli ultimi giorni dai mezzi della Marina militare italiana durante il pattugliamento dello Stretto di Sicilia. Questo mentre continuano le ricerche di eventuali migranti dispersi e di un cadavere (avvistato e di cui poi si sono perse le tracce) in seguito al naufragio di un barcone a largo dell’Agrigentino. Le ricerche sono state ostacolate dalle cattive condizioni climatiche. E intanto, sulla questione immigrazione è intervenuto oggi il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, secondo il quale per gestire i flussi di arrivo «l’Europa deve andare nei Paesi di origine e investire soldi in infrastrutture, in agricoltura. L’Africa ha margini di crescita strepitosi». L’Italia — ha sottolineato il titolare di Palazzo Chigi — «non ha mai cambiato idea: è da un anno che diciamo che in Europa c’è un problema. All’inizio solo noi e Malta ponevamo il problema, ma ci veniva risposto che c’era il Trattato di Dublino». Da aprile in poi «qualcosa è cambiato e nel vertice di giugno furono decisivi Hollande e Merkel che si spostarono sulla posizione italiana» ha aggiunto Renzi. Ed è iniziata ieri una visita in Turchia del ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, per garantire un rafforzamento della cooperazione. (Osservatore Romano)