Roma – Partirà dalla Chiesa di Santo Spirito in Sassia, alle ore 19.30 di venerdì prossimo, la “Via crucis” di solidarietà e di preghiera per le donne vittime della tratta, prostituzione coatta e violenza”, organizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, in collaborazione con la Pastorale Vocazionale della Diocesi di Roma. Sette le “stazioni” previste, da Borgo Santo Spirito alla Chiesa Nuova, passando per Ponte Sant’Angelo, con altrettanti momenti di preghiera, meditazioni e testimonianze delle vittime salvate dalla tratta. “Sarà una via crucis vivente, molto coinvolgente”, spiega don Aldo Buonaiuto, coordinatore dell’iniziativa: “è prevista la partecipazione di attori e musicisti, sentiremo inoltre la testimonianza diretta di ragazze che hanno vissuto sulla propria pelle la condizione di vera schiavitù, che anche oggi esiste, nelle nostre città, anche se sembriamo non rendercene conto”. Tra le adesioni anche quell’Ufficio Migrantes della diocesi di Roma. Previsti inoltre gli interventi di alcuni testimonial tra i quali figurano il card, Agostino Vallini, vicario generale del Papa; Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII; don Fabio Rosini, direttore dell’Ufficio Vocazioni “10 comandamenti”; Matteo Truffelli, presidente di Azione Cattolica; Salvatore Martinez, presidente di Rinnovamento nello Spirito; Giulietta Astiaso, del Cammino Neocatecumenale; suor Eugenia Bonetti, responsabile dell’Ufficio nazionale tratta dell’Usmi; padre Maurizio Botta, de “I 5 passi”. L’iniziativa è stata ricordata da Papa Francesco all’Angelus di ieri salutando i promotori.



