Papa Francesco: ammirazione per i corridoi umanitari

Città del Vaticano – Papa Francesco esprime “ammirazione per l’iniziativa dei corridoi umanitari per i profughi, avviata ultimamente in Italia”. Questo “progetto-pilota, che unisce la solidarietà e la sicurezza – ha detto ieri il pontefice dopo la preghiera mariana dell’Angelus –  consente di aiutare persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza, come i cento profughi già trasferiti in Italia, tra cui bambini malati, persone disabili, vedove di guerra con figli e anziani”.

Papa Francesco ha poi evidenziato che l’iniziativa è “ecumenica”, essendo sostenuta da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche Italiane, Chiese Valdesi e Metodiste”.

Il pontefice ha quindi ha rivolto un pensiero alle quattro suore di Madre Teresa di Calcutta uccise nei giorni scorsi nello Yemen insieme ad altre 12 persone. Sono “martiri di oggi”, e sono vittime “anche dell’indifferenza”, ha detto sottolineando che queste morti “non fanno notizia” e non riempiono le “copertine dei giornali”.  Queste persone, ha aggiunto il Papa, “sono vittime dell’attacco di quelli che li hanno uccisi e anche dell’indifferenza, di questa globalizzazione dell’indifferenza, a cui non importa…”. “Madre Teresa – ha quindi concluso – accompagni in paradiso queste sue figlie martiri della carità, e interceda per la pace e il sacro rispetto della vita umana”.

Sempre durante l’Angelus il Papa si è soffermato sulla parabola del figliol prodigo parlando del Padre che “aspetta quelli si riconoscono peccatori”. Da ieri pomeriggio il pontefice si trova ad Ariccia (Roma) dove, nella Casa del Divin Maestro retta dai Paolini, seguirà, per il terzo anno consecutivo, fino a venerdì prossimo, gli esercizi spirituali di Quaresima affidati quest’anno a padre Ermes Ronchi. (Raffaele Iaria)