Rom e sinti: Migrantes pubblica “Io sono Rom del mio Kosovo”

 

Roma – In occasione della Giornata Internazionale dei Rom e Sinti, che si celebra domani, la Fondazione Migrantes, nella collana “Testimonianze e esperienze delle Migrazioni” pubblica, con l’Editrice Tau, il volume “Io sono rom del mio Kosovo”, del poeta Agim Saiti. Si tratta di una raccolta di poesie  che segue e completa la prima, uscita per la stessa Collana nel 2014 dal titolo Un Mio ricordo. Un poeta Rom dal Kosovo.

Diciotto componimenti tradotti in quattro lingue – italiano, romanès, serbo, albanese – con i quali, si legge nell’Introduzione, “Il destino dell’autore, maestro, musicista, redattore radiofonico in lingua romanès nella Repubblica Socialista di Jugoslavia, profugo di guerra, rifugiato, sembra esplicitarsi nella forza e nella libertà della parola poetica”. Una parola comunicata usando lingue diverse, segno forte della ricchezza identitaria di chi scrive e del complesso cammino migratorio realizzato. “Il bello e il brutto, il positivo e il negativo, la gioia e il dolore, la speranza e la paura si alternano e coesistono – si legge nella Prefazione – in un cammino esistenziale che è intriso profondamente di cammini molteplici che avvengono in tempi e spazi diversi”.

Agim Saiti vive in Italia ma è nato a Pec´, in Kosovo, il 14 maggio 1955. Fondatore della trasmissione radiofonica “Krlo e Rromengo” (la voce dei rom), a Pec´ nel 1990. Ha ideato un programma in lingua romanes, di cui è stato redattore, giornalista e collaboratore musicale fino al 1999. Ha partecipato, in qualità di esperto della lingua romanès, a molti eventi culturali e a vari seminari di lingua in Italia e all’estero