Amnesty: “illegali” i respingimenti dalla Grecia verso la Turchia

Roma – Il respingimenti di massa dalla Grecia verso la Turchia sono illegali come quelli fatti dall’Italia nel 2009 verso la Libia.

Amnesty International e Associazione studi giuridici per l’immigrazione (Asgi) denunciano alla procura di Roma i respingimenti illegali decisi dall’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni del governo Berlusconi, per 18 eritrei rintracciati tra gli 89 partiti il 27 giugno del 2009 e intercettati dalla nave Orione. “Nessuno di loro venne identificato – spiega l’avvocato Cristina Cecchini – anche se eritrei, che nel 75% dei casi ricevono protezione internazionale”. Di questi 18, ora 4 vivono in Svizzera e 14 in Israele, dove rischiano di essere rispediti in un paese governato da un regime brutale. Una grave violazione della convenzione di Ginevra: i migranti raccolti dalla nave militare italiana furono consegnati alla marina libica. In Libia furono incarcerati e picchiati. Alcuni sono morti nel tentativo di attraversare di nuovo il Sahara o il Mediterraneo.

Due le richieste della “causa-pilota”: risarcimento economico per il danno e asilo in Italia. “Molti i parallelismi tra i respingimenti del 2009 condannati dalla Cedu e i rinvii di oggi alla Turchia”, dice il direttore generale di Amnesty Gianni Rufini. Se la denuncia avesse seguito “sarebbe un precedente per garantire ai migranti canali legali di accesso”. (Luca Liverani – Avvenire)