Secolari Scalabriniane: festa di primavera in Svizzera

Solothurn –  I movimenti di questo tempo coinvolgono tutti. C’è chi è costretto a muoversi, anzi a fuggire, sradicandosi per sempre dalla propria storia e contesto, e lo fa rischiando tutto; e c’è chi, illudendosi che muoversi sia sinonimo di libertà, insegue l’inganno di una vita priva di radici e appartenenze stabili. Specialmente i giovani sperimentano un’incertezza identitaria inedita: come imbarcazioni spinte al largo rischiano di perdersi nella crisi di ogni valore e ideologia, nel crollo del mito dello sviluppo, anche tecnologico, senza limiti. I drammi della mobilità umana mondiale, d’altra parte, lasciati alla deriva, possono alimentare insicurezze, paure, tensioni e conflitti. Nei movimenti del nostro tempo quali segni di vita nuova? “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5) Questa appassionante ricerca ha messo sorprendentemente in movimento più di quattrocento persone di oltre quaranta diverse lingue e culture che si sono incontrate in Svizzera nella città di Solothurn per la Festa di Primavera presso il Centro Internazionale Scalabrini dal 29 aprile al 1 maggio. Nuovi amici, compagni di viaggio, giovani famiglie, rifugiati, persone pronte a condividere tutto mosse dal sogno di un’umanità unica famiglia.
Un forum con Mauro Magatti e Chiara Giaccardi, docenti dell’Università Cattolica di Milano, il dialogo in otto diverse lingue sviluppato in gruppi, momenti di gioco, di festa e di musica e la concelebrazione eucaristica nella Chiesa dei Gesuiti, presieduta dal Vicario Generale della Diocesi di Basilea mons. Solothurn Markus Thürig, con i missionari scalabriniani  p. G. Bortolamai, p. O. Gil, e con il missionario don S. Viola, hanno permesso a tutti di vivere un’esperienza di dono reciproco e di testimonianza. Si è potuto scorgere una promessa di futuro proprio nel nuovo cercato e ricevuto insieme a persone anche di religioni diverse. Non senza il contributo della nostra libertà ancorata nella fede. Secondo l’intuizione profetica di G.B. Scalabrini, la Provvidenza, cioè il soffio dello Spirito, muove da dentro la storia e il cuore trasformandoli in terreno generativo per un nuovo cammino in avanti da percorrere insieme. (B.M.)