Milano – L’Italia si sta preparando in vista della nuova ondata di arrivi estivi. Anche se, fino ad oggi, i numeri degli arrivi sono calati rispetto a un anno fa. Il capo del Dipartimento immigrazione del Viminale, Mario Morcone, non nasconde la preoccupazione in vista della stagione calda e delle condizioni meteo che potrebbero favorire la traversata del Mediterraneo per chi è in fuga dalla guerra, dalle discriminazioni e dalle carestie. “Dal primo gennaio ad oggi gli arrivi via mare hanno fatto registrare una diminuzione intorno al 13% – ha detto Morcone in audizione davanti alla Commissione di inchiesta sul sistema di accoglienza, trattamento e identificazione dei migranti – La tendenza per adesso è questa ma io non mi fido di certe percentuali, che dipendono da tutta una serie di variabili difficilmente prevedibili e che non ci lasciano tranquilli, specie in vista della stagione estiva che ci porterà significativi disagi. In ogni caso, siamo pronti e stiamo lavorando ai vari interventi”.
Ma quello che preoccupa di più il Viminale in questo momento è anche la presenza di 13mila minori non accompagnati attualmente ospitati nei centri accoglienza. Una presenza “imponente”, sottolinea Morcone, presentando due nuovi bandi per l’accoglienza dei minori e auspicando che il Parlamento riveda la normativa in materia “che non corrisponde più agli scenari attuali”. Per questi giovani migranti soli e non accompagnati, venerdì prossimo sarà inoltre sottoscritto un accordo con il Coni che metterà a disposizione le proprie strutture per consentire loro di fare sport in tutte le città italiane. Non va a pieni giri invece la macchina per il ricollocamento dell’agenda europea: fino ad oggi il piano ha riguardato appena 600 migranti. Morcone ha parlato anche di Cie, un tema delicato, ha aggiunto, confermando l’impegno con l’Europa a garantire la disponibilità fino a 1.500 posti.
Intanto ieri, come annunciato nel corso del sopralluogo sabato scorso, dal ministro Angelino Alfano, è stato chiuso il centro di accoglienza nella stazione di Ventimiglia. I duecento migranti presenti, che non hanno voluto farsi identificare, saranno distribuiti sul territorio ligure nei diversi centri di accoglienza temporanea. Alcuni di loro, saputo che sarebbero stati allontanati dalla città di confine, hanno cercato di raggiungere la Francia camminando lungo la ferrovia e bloccando il traffico ferroviario per circa un’ora. È stato il macchinista di un treno a lanciare l’allarme e ad allertare la polizia ferroviaria. I migranti si sono dileguati e la polizia sta cercando di rintracciarli.
Ieri l’Organizzazione mondiale delle migrazioni ha diffuso gli ultimi dati: negli ultimi cinque giorni sono circa 2.800 gli arrivi registrati in Italia. Salgono così a 31.207 i migranti sbarcati sulle nostre coste da inizio anno, 187.631 il numero di migranti e rifugiati giunti in Europa via mare nel 2016. Il numero di morti, aggiornato agli ultimi naufragi di fine aprile, è invece 1.357. (Daniela Fassini – Avvenire)



