Milano : “Dialoghi di vita buona” sulle migrazioni

Milano – Il 70% dei giovani italiani ritiene che i migranti siano troppi e per molti di loro la presenza di immigrati rende insicuro il paese (più del 60% la pensa in questo modo). Quasi il 40% dei giovani italiani si dichiara ostile verso i migranti; ma anche i non national in Italia sono diffidenti nei confronti del paese ospitante (32,9%). Emerge un’immagine di timore reciproco, che alimenta la paura nei confronti di chi lascia la propria terra per cercare prospettive di vita migliori nel nostro paese. I dati emergono dalle rilevazioni effettuate dall’Istituto Toniolo e inserite nel Rapporto Giovani 2016 e proprio il sentimento di paura verso chi scappa da miseria, guerre e persecuzioni e approda nel nostro Paese e nelle nostre città corre il rischio di essere strumentalizzato. Da dove nasce questa paura e soprattutto come fare per superarla? Come affrontare il dramma della migrazioni? Se ne parlerà stasera lunedì 23 maggio 2016 alle 20.30 durante la terza serata dei Dialoghi di vita buona al Piccolo Teatro Studio Melato a Milano, dal titolo “Confini e migrazioni: paure e soluzioni”.

I protagonisti saranno Mario Morcone, Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno; Antoine Messarra membro del Consiglio Costituzionale libanese e titolare della Cattedra Unesco di Religioni comparate, mediazione e dialogo dell’Université Saint-Joseph di Beirut e Riccardo Redaelli docente di Geopolitica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che esporranno le loro tesi sul tema della serata sotto forma di Ted Event. I loro interventi saranno introdotti da Aldo Bonomi, sociologo e dai dati del “Rapporto Giovani” dell’Istituto Toniolo, presentati da Cristina Pasqualini, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Alcuni giovani immigrati racconteranno la loro storie di fuga, traversate, diffidenza, tentativi di inserimento e speranze di ritorno. È possibile vedere il video in anteprima http://www.dialoghidivitabuona.it/info/siria-afghanistan-senegal-camerun-br-le-testimonianze-di-alcuni-migranti-1.128568

C’è chi scappa dalla Siria in guerra come Riad, ma vorrebbe tornare a Damasco perché “la pace fa tornare tutti; anche io sto pensando di tornare a ricostruire il mio paese”; Khalifa ha affrontato il mare stipato su un gommone per 11 ore, per lasciare una situazione di estrema povertà in Senegal; Djiosseu è voluto venire in Italia dal Camerun a studiare per cercare nuove opportunità. E si interrogano anche sul significato dei nuovi muri che si vogliono costruire in Europa: “I muri sono una vittoria per chi non vuole vedere l’Europa unita e per i terroristi” dice Akif arrivato a Milano dall’Afghanistan.

Successivamente i protagonisti si confronteranno con il pubblico in un dialogo condotto da Alessandro Zaccuri, giornalista di Avvenire.

Nati per iniziativa del cardinale Angelo Scola e Massimo Cacciari, i “Dialoghi di vita buona” sono promossi da diverse realtà culturali, sociali, economiche della metropoli milanese e vogliono essere una risposta comune alla frammentazione che caratterizza la nostra società.