Catanzaro – “Solidarietà: l’accoglienza che fa la differenza”. Questo il tema di un convegno che si è svolto ieri a Catanzaro su iniziativa della Fondazione “Città Solidale Onlus” presieduta da don Pietro Puglisi, direttore dell’ufficio diocesano Migrantes. Al convegno, presso il Seminario Regionale, sono intervenuti, fra gli altri, il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e mons. Vincenzo Bertolone, arcivescovo di Catanzaro- Squillace e Presidente della Conferenza Episcopale Calabra.
Nel raccontare la sua esperienza il card. Montenegro ha richiamato storie drammatiche di vicende umane, che hanno commosso e fatto pensare a tutti i presenti, in particolare ai tanti giovani presenti in sala che hanno ascoltato il concetto di razzismo che spesso alberga nel cuore dei loro coetanei. Per il cardinale la schiavitù degli immigrati con il lavoro nero, lo sfruttamento dei minori, il mercato della prostituzione, il traffico d’organi…è ancora oggi presente. “La gente scappa, come siamo scappati noi quando la fame era diventata grande e quando non riuscivamo a sopravvivere. Ecco – ha spiegato – noi continuiamo a commentare questi fatti e ci meravigliamo e ci scandalizziamo che succedano questi eventi tristi. Però, siamo anche un po’ responsabili perché se la politica italiana, e quella europea soprattutto, non sceglie di affrontare il problema come si deve, noi continueremo a piangere e a vedere continuare i morti, mentre saremo solo spettatori passivi”. La presenza di persone provenienti da diversi paesi del mondo può essere importante per i nostri territori. “Come dice papa Francesco – ha detto ancora il card. Montenegro – non possiamo vivere come se fossimo in una bolla di sapone . Forse dovremmo essere meno colonizzatori e cercare aiutare quelle terre in difficoltà che non riescono a denunciare un’ingiustizia che esiste. Se oggi c’è migrazione, il male non è la migrazione, la migrazione è solo un sintomo, il male più grande è l’ingiustizia”.
La giornata di convegno si è conclusa con la consegna del “3° Premio Città Solidale”: un riconoscimento simbolico a territori e realtà che stanno vivendo l’esperienza dell’accoglienza e della solidarietà. A ritirare il premio sono stati : l’Arcidiocesi di Agrigento, nella persona del cardinale Montenegro, i comuni di Catanzaro, Gasperina, San Pietro Apostolo e Squillace, rappresentati dai sindaci e la parrocchia “Sant’Antonio” del Conventino di Catanzaro, da anni impegnata nel volontariato e nell’accoglienza con la mensa dei poveri. (G.S.)



