Mons. Morosini: superare i nostri egoismi

Reggio Calabria – Una croce con 45 chiodi conficcati ha guidato ieri sera la processione partita dalla Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio di Reggio Calabria e ha raggiunto l’ampio spiazzale dell’aeroporto dove è stato parcheggiato il grande camion frigorifero della Croce Rossa, sacrario mobile dei 45 naufraghi migranti morti. Una commemorazione promossa dal Coordinamento Diocesano migranti e alla quale hanno aderito anche i rappresentanti di alcune comunità musulmane della città  che hanno camminato accanto ai cristiani in silenzio. L’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, dopo la lettura del vangelo fatta da Padre Bruno Mioli, responsabile dell’ufficio Migrantes, ha tenuto una breve riflessione: “Dietro le mie spalle ci sono le salme di questi nostri fratelli per i quali noi stiamo pregando. Questa preghiera è anche la denuncia per una speranza che non doveva finire”. Da qui la richiesta forte “perché la società ha le possibilità di evitare queste morti ma deve superare i suoi egoismi”.