Migrantes Lodi: domani la Festa dei Popoli

Lodi – Ogni anno il 2 giugno la diocesi di Lodi, tramite l’ufficio Migrantes, chiama a raccolta i fratelli e le sorelle stranieri che abitano nel territorio per la tradizionale Festa dei Popoli che quest’anno vive la sua undicesima edizione. La data del 2 giugno non è casuale. Si è fatta la scelta di un giorno di festa e dunque non lavorativo per permettere un’adeguata partecipazione di tutti coloro che lo desiderassero e si è scelta una data di una festa laica e quindi non marcata dalla nostra ricca tradizione religiosa proprio per significare l’apertura a tutte le  persone indipendentemente dal credo professato. Alcune iniziative dell’Ufficio Migrantes hanno giusta mente una Connotazione religiosa (la Giornata Mondiale di gennaio, il pellegrinaggio a livello regionale del mese di ottobre, il pellegrinaggio diocesano in occasione della festa di santa Cabrini…) ma la Festa dei Popoli, no: è

festa dell’incontro, dell’amicizia tra i popoli, dello scambio e della conoscenza delle altre culture,

è semplicemente il riconoscimento dell’altro che mi sta davanti e che condivide con me il cammino

dell’umanità. Quest’anno è la comunità parrocchiale di San Bartolomeo apostolo in Casalpusterlengo che ci accoglie. Debbo ringraziare di cuore il parroco, il Consiglio Pastorale Parrocchiale, il Gruppo Missionario e tutte le persone rappresentanti del variegato mondo dell’associazionismo per la disponibilità e la generosità dimostratami in occasione degli incontri organizzativi tenuti negli scorsi mesi, così come il mio sincero grazie va al Sindaco che

rappresenta tutta la comunità civile che abita sul territorio. Mi preme cogliere l’occasione per ricordare e ribadire alcuni pensieri che ispirano l’azione pastorale della nostra diocesi e che speriamo vengano sempre più condivisi e specialmente vissuti dalle nostre comunità parrocchiali. Il fenomeno migratorio è sotto gli Occhi di tutti e non possiamo ignorarlo e tanto meno liquidarlo con facili slogan o sbrigative prese di posizioni spesso antitetiche con il Vangelo che come cristiani siamo impegnati a vivere. Vangelo che oggi si può e si deve incarnare anche attraverso il valore fraterno dell’accoglienza. L’accoglienza dello straniero non è Compito solo della Chiesa Cattolica ma di tutti, in primis della società civile e delle istituzioni che ci governano. I cristiani, anche attraverso il dialogo ecumenico e Interreligioso possono e devono contribuire, nell’esercizio della carità e  dell’accoglienza, per una rinnovata ed efficace testimonianza evangelica. La Festa dei Popoli di quest’anno ha Come slogan “Incontrarsi per conoscersi e vivere insieme”. Solo un’effettiva e  reciproca conoscenza può aiutarci a vincere diffidenze e paure che trovano nell’ignoranza, cioè nella non conoscenza dell’altro, terreno fertile per alimentare la divisione e il rifiuto di coloro che invece il Vangelo ci invita sempre comunque a vedere come fratelli. Ecco perché quest’anno la Festa dei Popoli sarà caratterizzata anche dalla presenza di stands e di momenti di aggregazione in cui i fratelli migranti ci faranno conoscere la loro storia, le loro tradizioni, i loro modi di vivere. Per una mattina ci sarà a Casale una “Piazzetta dei Popoli” in cui potremo condividere amicizia, allegria, fraternità che poi proseguiranno con il pranzo e l’animazione prevista nel pomeriggio in oratorio. Infine un ringraziamento alla comunità islamica di Casalpusterlengo che si è associata alla preparazione di questa giornata e l’invito che è rivolto a tutti: anche noi lodigiani, possiamo condividere questa festa che è segno e profezia, seppur pallida e incompleta, di quel banchetto dei popoli al quale Dio chiama da sempre tutte le genti. Rinnovando il ringraziamento a chi ci accoglie e a tutti coloro che vorranno condividere il nostro invito a partecipare, lanciamo già l’appello per il prossimo anno 2017: la Festa dei Popoli si tiene là dove si è invitati ed accolti. (don Antonello Martinenghi, Direttore Ufficio Migrantes della Diocesi di Lodi)