Sora: le parrocchie aprono le loro porte ai profughi

 Sora – La Caritas e l’ufficio Migrantes della diocesi di Sora- Cassino-Aquino-Pontecorvo, stanno rispondendo all’appello della Prefettura di Frosinone, che sta affrontando l’emergenza profughi causata dagli ultimi sbarchi. Dopo le concitate comunicazioni di questi giorni, gli arrivi si stanno succedendo di continuo e proseguiranno di certo fino a raggiungere il limite di capienza delle strutture. Sono arrivati presso il centro servizi Caritas “Cittadini dal mondo” di Sora, una trentina di ragazzi provenienti da Somalia, Marocco, Camerun, Congo, Guinea Conakry, Sierra Leone, Sudan, Ciad, Eritrea, in attesa di essere inviati presso altre strutture del territorio convenzionate con la Prefettura. Con questi ultimi arrivi la  diocesi raggiunge la quota degli attuali settanta immigrati accolti e accompagnati a definire il loro status, nella speranza di ottenere un permesso di soggiorno in Europa. La Caritas diocesana ha accolto senza copertura economica diverse persone, anche attraverso il progetto «Map».Hanno già dato la disponibilità immediata alcune parrocchie della diocesi, in particolare la parrocchia di Santa Maria Assunta a Posta Fibreno e la parrocchia di San Simeone Profeta ad Alvito, che hanno attivato, proprio in queste ore, l’accoglienza di nove persone. Intanto la parrocchia di Santa Maria e San Marcello a San Donato Val Comino ha dato alloggio in questi mesi ad altre cinque persone. Il grazie va ai parroci, monsignor Antonio Lecce, don Alberto Mariani e a don Akuino Toma Teofilo per la disponibilità e per l’animazione della loro comunità parrocchiale, e alle tante persone che volontariamente e volentieri prestano la propria opera di sostegno e soccorso. Tutto questo è reso possibile a partire dalla sollecitudine del vescovo Mons. Gerardo Antonazzo, che ha collaborato con la Prefettura di Frosinone e ha messo a disposizione personale, locali e risorse della Chiesa locale. (fonte LazioSette)