Giubileo Spettacolo Viaggiante: tanti gli artisti dello spettacolo viaggiante che si recano “con la loro arte nelle zone colpite da guerre, calamità naturali e violenze

Città del vaticano – A salutare il Papa in apertura dell’udienza con il mondo dello spettacolo viaggiante è stato, nell’Aula Paolo VI, questa mattina, il card. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti sottolineando che questo popolo con la loro itineranza “portano pace e armonia, amicizia e riconciliazione a chi, sempre più spesso, si vede rubare la speranza”. Il porporato ha quindi ricordato come in questo anno dedicato dal pontefice alla Misericordia alcuni circhi hanno “aperto le porte ai poveri e ai senza tetto, ai bambini e ai ragazzi in difficoltà”, come sono tanti gli artisti dello spettacolo viaggiante che si recano “con la loro arte nelle zone colpite da guerre, calamità naturali e violenze”. Il cardinale Vegliò ha ricordato che per favorire “il dialogo ecumenico tra i cristiani del circo e del luna park è stato creato il forum delle organizzazioni cristiane per l’animazione pastorale dei circensi e dei lunaparchisti, un organismo internazionale interconfessionale” che nello scorso mese di gennaio ha tenuto a Montecarlo l’ultimo incontro.

Oltre alla testimonianza di Valeria Ravelli, volontaria della Migrantes, ha portato la propria testimonianza Mohamed Seif Mlevi circensi keniani Black blues brothers. Il gruppo, che si è esibito davanti al Papa Francesco “sta aiutando tantissimi ragazzi poveri a lottare contro povertà, fame, isolamento”.