Firenze – “Sogno una Firenze, in cui essere migrante non è delitto bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità di tutto l’essere umano. È il “sogno” espresso questa mattina dal card Giuseppe Betori, nell’omelia pronunciata in occasione della festa di san Giovanni Battista, “festa per la comunità cattolica fiorentina ma anche per la comunità civile della città”. Sogno – ha aggiunto – una Firenze che “si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo. Sogno una Firenze che ascolta e valorizza le persone malate e anziane, perché non siano ridotte a improduttivi oggetti di scarto”. “Sogno – ha concluso – una Firenze che promuove e tutela i diritti di ciascuno, senza dimenticare i doveri verso tutti. Sogno una Firenze di cui non si possa dire che il suo impegno per i diritti umani è stato la sua ultima utopia”.



