Milano – Ancora un naufragio al largo delle coste italiane e di nuovo il Canale di Sicilia diviene la tomba di coloro che provano ad attraversarlo in cerca di una vita migliore. Questa volta il Mediterraneo si è preso la vita di dieci donne il cui viaggio si è fermato ad appena 20 miglia dalle coste libiche, prima che la Guardia costiera riuscisse a soccorrere il barcone alla deriva.
Secondo quanto si è appreso, la centrale operativa di Roma ha inviato la propria nave Diciotti il cui equipaggio, giunto sul posto, ha trovato il gommone semiaffondato e molti naufraghi in acqua. Sono stati tratti in salvo 107 migranti, tra cui donne e bambini. Poi sono stati recuperati cadaveri delle 10 donne che erano morte in mare.
Il naufragio è avvenuto con condizioni meteorologiche pessime, mare forza 3, vento a 30 nodi e onde alte due metri. Circostanze proibitive ma non abbastanza per fermare l’avida follia degli scafisti. La Nave Diciotti, rimasta in zona alla ricerca di eventuali dispersi, ha poi tratto in salvo altre 117 persone a bordo di un’altra imbarcazione.



