Oggi Papa Francesco ad Assisi

Assisi – Nell’Anno santo della misericordia, Papa Francesco ha scelto di andare alla Porziuncola di Assisi, pellegrino tra i pellegrini questo pomeriggio nell’VIII centenario del Perdono di Assisi.

L’arrivo di Papa Francesco è previsto ad Assisi, e in particolare nella Basilica di Santa Maria degli Angeli intorno alle 15.40. La visita si concluderà alle 18. Il ritorno a Roma è in programma per le 19.

Per l’occasione i Ministri generali francescani hanno scritto una lettera nella quale si interrogano su quanto “ci sentiamo responsabili, come Francesco, di riportare pace e riconciliazione, anzitutto nelle nostre stesse fraternità, quando ci sono divisioni, come pure nelle lotte politiche, religiose, economiche, sociali del nostro tempo?”. “Un tale impegno, così attivo e militante, nasce dalla profondità della contemplazione dell’amore di Dio per me”, spiegano i religiosi: “Proprio perché mi sento raggiunto personalmente dall’indulgenza del Padre, nasce in me la forza, il coraggio, la splendida follia di intervenire, come può fare un povero innamorato di Dio: con il canto, non con un solenne discorso e tanto meno con la forza. Francesco, con la sua intelligente semplicità, non convoca il Vescovo e il Podestà per cercare di risolvere le loro contese. Francesco sa bene che questa non è la sua via: egli invece li convoca per ascoltare un canto, perché solo puntando lo sguardo più in alto, verso la bellezza di Dio, sulle ali della musica, i due contendenti potranno ritrovare le ragioni più alte per la pace”. “Noi francescani, nel mondo di oggi – scrivono i frati – probabilmente non siamo chiamati spesso ad affrontare e risolvere i complessi problemi del mondo offrendo soluzioni tecniche o entrando nel merito di difficili questioni, spesso più grandi di noi: siamo però chiamati a trovare le vie per animare gli uomini alla riconciliazione e alla pace toccando il loro cuore con la testimonianza della minorità, della semplicità, della bellezza e del canto, della verità di relazioni fraterne e immediate che riportano a ciò che è essenziale, che fanno capire agli uomini di oggi, come al Podestà e al Vescovo di Assisi, che vale la pena di vivere nella pace, relativizzando i problemi concreti e scegliendo la via del perdono”. “Iniziare a parlare del perdono e riconciliazione con i fratelli – la proposta – per giungere a parlare della misericordia di Dio, come fa Francesco nel Testamento. Quello che importa è che non separiamo mai i due elementi, perché Gesù nel Vangelo insegna che il primo comandamento parla contemporaneamente dell’amore di Dio e del prossimo, che non possono essere separati”. “Questo centenario ci aiuti a provare una salutare vergogna perché nessuno sembra prendersi cura di mettere pace e concordia nella realtà conflittuale in cui viviamo e ci faccia crescere nella creativa capacità di trovare maniere nuove per cantare un canto comprensibile agli uomini e alle donne del nostro tempo”, la proposta finale.