Milano – Il paradosso delle rimesse degli immigrati è tutto lombardo: l’anno scorso sono aumentate del 3,3% sfiorando 1,2 miliardi, contro un dato negativo nel resto d’Italia (- 1,5%). In Lombardia, insomma, il lavoro c’è per gli stranieri, secondo la Camera di commercio di Milano: e le rimesse lombarde pesano per il 22% sul totale italiano, con Milano che è seconda a livello nazionale (11,5% totale con 605 milioni di euro) superata da Roma (15,6%). In media, l’importo inviato nel Paese di provenienza è di mille euro. Nel dettaglio, a Milano le rimesse sono state di circa 605 milioni di euro, stabili rispetto al 2014 quando erano state quasi 607 milioni.
Certo, negli ultimi anni la situazione è decisamente cambiata: rispetto al 2011 le rimesse si sono ridotte del 41,3%. Oggi le Filippine, con 102 milioni di euro (17% del totale), sono il primo Paese di destinazione, seguito dal Perù (con 80 milioni di rimesse), ed Ecuador, terzo con 43 milioni di euro. Continua la crisi delle rimesse verso la Cina, che nel giro di pochi anni, tra 2013 e 2015, è passata dal primo posto, con quasi 220 milioni di rimesse al quarto, con 42 milioni (-47,4% in un anno, 38 milioni di euro in meno).
Crescono inoltre le imprese di stranieri in Lombardia: quest’anno sono arrivate a quota 95mila, in crescita del 5,3% in un anno. In provincia di Milano nel 2015 sono state 43.570 mila le imprese straniere attive: di queste, la maggior parte, oltre 33mila, sono individuali. Tra le comunità più attive in città ci sono egiziani, cinesi e marocchini e poi i bengalesi, che quest’anno hanno superato i rumeni, che rappresentano ora la quinta nazionalità. (Andrea D’Agostino)
Certo, negli ultimi anni la situazione è decisamente cambiata: rispetto al 2011 le rimesse si sono ridotte del 41,3%. Oggi le Filippine, con 102 milioni di euro (17% del totale), sono il primo Paese di destinazione, seguito dal Perù (con 80 milioni di rimesse), ed Ecuador, terzo con 43 milioni di euro. Continua la crisi delle rimesse verso la Cina, che nel giro di pochi anni, tra 2013 e 2015, è passata dal primo posto, con quasi 220 milioni di rimesse al quarto, con 42 milioni (-47,4% in un anno, 38 milioni di euro in meno).
Crescono inoltre le imprese di stranieri in Lombardia: quest’anno sono arrivate a quota 95mila, in crescita del 5,3% in un anno. In provincia di Milano nel 2015 sono state 43.570 mila le imprese straniere attive: di queste, la maggior parte, oltre 33mila, sono individuali. Tra le comunità più attive in città ci sono egiziani, cinesi e marocchini e poi i bengalesi, che quest’anno hanno superato i rumeni, che rappresentano ora la quinta nazionalità. (Andrea D’Agostino)



