Roma – Lampedusa al centro dell’informazione, come simbolo di cosa deve essere oggi il servizio pubblico. Questa la motivazione che ha spinto la presidente della Rai Monica Maggioni a spostare da Torino all’isola siciliana la prossima edizione dello storico Prix Italia, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre. «Lo scopo è sensibilizzare i media di tutto il mondo sul problema dell’immigrazione portando la loro attenzione sull’isola siciliana, ma non solo – spiega ad Avvenire il segretario generale del Prix Italia Vittorio Argento –. Centrale sarà il tema delle nuove tecnologie per rendere l’informazione sempre più reale e coinvolgente». Il concorso internazionale, organizzato dalla Rai sin dal 1948, per programmi di qualità, radio, tv e Internet vedrà partecipare 89 enti radiotelevisivi pubblici e privati (fra cui anche Tv2000), in rappresentanza di 34 Paesi.
“Quest’anno la manifestazione durerà meno, ma sarà molto più significativa nei contenuti – anticipa Argento –. Dell’espressione ‘servizio pubblico’ ci si riempie la bocca in continuazione, poi però va fatto. Noi riteniamo che andare a Lampedusa, luogo-simbolo di uno dei fenomeni sociali, politico e culturali più importanti di questo millennio, sia servizio pubblico. Stiamo mettendo sotto i riflettori un fenomeno epocale”. Ma attenzione, aggiunge il segretario generale, “noi non andiamo a visitare un parente malato. Lampedusa è un esperimento riuscito di convivenza e grande civiltà”.
Il Prix Italia vedrà quindi il concorso internazionale e la presentazione di alcune novità Rai. Fra queste la fiction Il coraggio di vincere con Adriano Giannini e Nino Frassica, su un giovane senegalese talento del pugilato, Lontano dagli occhi, reportage di Raitre sull’odissea dei migranti nel canale di Sicilia e una serata evento di Rai5 Approdi. Uomini in viaggio: suoni e voci dal Mediterraneo con Paolo Fresu e Massimo Popolizio, oltre a Fuocoammare di Gianfranco Rosi. “La parte dedicata ai seminari e agli incontri è di livello altissimo – prosegue Argento –. Per esempio Ylab, una iniziativa Rai, Prix Italia ed Ebu, esplora i nuovi modi di presentare le notizie per un pubblico digitale, cui partecipano giovani giornalisti di tutto il mondo, per sviluppare le tecniche di ripresa con gli smartphone». Tutto questo permette di riprendere in modo più ravvicinato e realistico i protagonisti delle notizie. Verrà inoltre indagata un’altra rivoluzione giornalistica, quella della realtà virtuale. “Un racconto a 360 gradi ti permette di essere immerso nella realtà: provate a immaginare di stare su una barca di migranti – aggiunge Argento –. Oggi il pubblico giovane va attratto con le tecnologie digitali, per poter veicolare i contenuti importanti”. Si parlerà anche di come usare i ‘big data’ per interpretare il fenomeno migratorio e si analizzerà l’importanza del mezzo radiofonico con Helen Boaden, direttore di Bbc Radio e Schiwa Schlei, tra gli inventori della tedesca Refugee Radio che mette in contatto i rifugiati tra loro. In che modo la migrazione sta cambiando l’Europa e il giornalismo? Proveranno a darne risposta Claudio Cappon, segretario generale Copeam e Jean Paul Fitoussi, presidente di Ofce. Le conclusioni spetteranno il 2 ottobre al presidente Rai Monica Maggioni, e gli altri ospiti: il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni e a Frans Timmermans, primo vice presidente della Commissione Europea. (Angela Calvini – Avvenire)



