Roma – Sono ormai le ultime settimane prima dell’autunno per affrontare la lunga e pericolosa traversata e gli scafisti che partono dalle coste della Libia lo sanno. Negli ultimi due giorni oltre 1.500 migranti sono stati soccorsi nel canale di Sicilia. Solo ieri 750 in sei distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della Guardia costiera a Roma, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I migranti si trovavano a bordo di 1 barchino e 5 gommoni, due dei quali completamente alla deriva poiché senza motori. Alle operazioni hanno preso parte due unità della Guardia costiera, la Nave Borsini della Marina militare italiana, la Nave Topaz Responder della Ong Moas e quella militare inglese Enterprise, operante sotto il dispositivo Eunavformed. Quest’ultima ha recuperato anche un corpo senza vita.
Intanto Frontex conferma il numero totale degli arrivi nel solo mese di agosto: 23 mila i migranti sbarcati in Italia. Un dato simile a quello di un anno fa. Il nostro Paese, sottolinea l’agenzia europea, resta così sottoposto a “una pressione migratoria stabile”. La Libia resta il principale Paese di partenza. Per quanto riguarda le nazionalità, inoltre, informa l’agenzia, i migranti che arrivano in Italia sono soprattutto nigeriani, seguiti da eritrei e bengalesi. Il numero totale dei migranti arrivati sulla rotta del Mediterraneo centrale nei primi otto mesi di quest’anno ha raggiunto quota 117.900, anche in questo caso il dato è vicino a quello dello stesso periodo del 2015. E, anche se la Grecia registra arrivi ben al di sotto dei livelli record del 2015 (sull’anno un calo del 97%), il mese di agosto ha visto tuttavia un “aumento sensibile” degli sbarchi dalla firma dell’accordo Ue-Turchia.



