Assisi: l’appello di Tamara Mikalli

Assisi – Tamara Mikalli, armena di Aleppo, insegnava inglese prima che la guerra gli portasse via tutto. È giunta in Italia nel maggio del 2016 e già parla con sicurezza la lingua italiana. “Aleppo, quando pronuncio questo nome, mi si stringe il cuore – ha detto Tamara ad Assisi – perché mi ricordo dove sono nata, cresciuta e dove mi sono sposata. Mi tornano alla mente i tanti amici musulmani e cristiani. Ora si fanno differenze tra cristiani e musulmani, ma prima della guerra non c’erano differenze”. Sotto i “pesanti bombardamenti”, ha ricordato la giovane testimone, “condividevamo il pane e l’acqua, i beni più preziosi che mancano durante la guerra, ci incoraggiavamo a vicenda e pregavamo. La preghiera era l’unico sostegno per noi”. Dopo tre anni di sofferenze durante l’assedio di Aleppo, è fuggita con la famiglia in Libano, dove ha conosciuto “gli angeli che ci hanno parlato dei corridoi umanitari e della possibilità di vivere in pace”, ha concluso.