Roma: in mostra le “identità negate” dei migranti

Roma – Che cosa significa essere un richiedente asilo nel Regno Unito? È questo il punto di partenza della ricerca di Sam Ivin, iniziata in un centro di prima accoglienza a Cardiff, in Galles, e poi continuata in tutta l’Inghilterra. Il risultato è una serie di 28 ritratti oggi sono esposti – fino al 26 novembre – presso la Galleria del Cembalo a Roma.

“Graffiare” i volti di questi 28 migranti è un modo per trasmettere in maniera immediata l’idea della perdita di sé, la confusione che li attanaglia mentre aspettano di conoscere il loro destino, si legge in una nota di presentazione della mostra che vuole gettare luce su una questione spesso taciuta: l’emergenza dei richiedenti asilo. “Nonostante siano presentate prive di occhi, queste persone hanno una loro identità e in loro riconosciamo madri, padri, figlie e figli: esseri umani”.

La mostra si inserisce nel progetto “Identità negate” e comprende, oltre ai ritratti di Sam Ivin anche “Foibe” di Sharon Ritossa.