Naufragio Egitto: sale a 204 il numero dei morti recuperati

 

Roma – Sale a 204 il numero dei morti del drammatico naufragio di una settimana fa davanti alle coste egiziane. Ieri il recupero di «33 nuovi corpi in mare» informa il sindaco della città di Metoubas, Ali Abdel Sattar, all’agenzia di stampa egiziana Mena.

«Tra i cadaveri – aggiunge il primo cittadino – sei dei quali sono stati identificati, c’è anche un bambino di 4 anni ». I migranti scampati alla tragedia sono in tutto 164 ma all’appello risultano ancora centinaia di dispersi.

Sarebbero stati infatti almeno 450, o addirittura 600 – secondo alcuni testimoni – i migranti che hanno tentato di raggiungere l’Europa su un’imbarcazione che poteva trasportare al massimo 150 persone. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) ha fatto sapere che sta ancora valutando l’incidente e di ritenere che a bordo dell’imbarcazione ci fossero circa 300 persone. Secondo le autorità si tratta di migranti egiziani, sudanesi, eritrei e somali, che sarebbero stati diretti in Italia. Tra le persone tratte in salvo dalla guardia costiera egiziana ci sarebbero anche i quattro scafisti che sono poi stati arrestati.

Tra le vittime molte donne e bambini, mentre alcuni sopravvissuti hanno raccontato di essere stati in mare per sette-otto ore prima di essere salvati. Alcuni superstiti hanno anche raccontato che alcuni scafisti avevano iniziato a gettare in mare i migranti di origine subsahariana, provenienti cioè da Sudan, Somalia ed Etiopia. Intanto la pagina Facebook dei servizi marittimi del petrolio ha annunciato che si è riusciti a recuperare il barcone naufragato nel Mediterraneo. Attualmente si trova a 12 metri di profondità. «Le forze di sicurezza stanno lavorando per aprire le porte della stiva dove si stima potrebbero esserci 50 corpi», ha detto ad “Agenzia Nova” Wahdan Al Sayed, portavoce del governatorato egiziano Beheira.