3 ottobre: il ricordo nei Cara di tutta Italia

Roma – La marcia per le strade di Brindisi, coi ragazzi delle scuole mescolati ai migranti per dire forte che il mare no, non dimentica. E poi quei 368 fiori depositati uno accanto all’altro in un piccolo gommone, nel Cara di Castelnuovo di Porto (Roma): un ricordo affidato al Tevere, perché a un altro mare lo affidi. Quella di ieri è stata una giornata di commozione nei centri di accoglienza gestiti dalla Cooperativa Auxilium in tutta Italia. Dove sono state organizzate iniziative, celebrazioni e momenti di preghiera interreligiosi per onorare la memoria dei migranti morti nel Mediterraneo. L’evento più importante proprio a Brindisi, dove il Centro accoglienza richiedenti asilo di Restinco ha dato vita, insieme a Migrantes e ai Salesiani di Don Bosco, alla seconda edizione della marcia ‘Il mare non dimentica’. Migliaia di persone hanno attraversato le vie principali della città, in testa i giovani delle scuole e i ragazzi migranti ospiti del centro. Tappa finale, la scalinata Virgilio, con un momento di riflessione a cura degli studenti dell’Istituto Palumbo, i canti tradizionali di un gruppo di richiedenti asilo e la costruzione di una barca sulla quale ognuno ha lasciato un’impronta colorata. Letture di poesie, dipinti, lanci di lanterne e ulivi piantati in terra in simbolo di pace e di riconoscenza per l’accoglienza ricevuta nei centri di Matera, Potenza, Menfi, Bitonto, Caltanissetta. A Bari la commemorazione della giornata ha avuto luogo innanzi al monumento simbolo costruito nel centro coi pezzi barconi, i sassi, le conchiglie raccolti in mare: 368, in memoria del 3 ottobre 2013. Momenti toccanti nei Cara romani di Castelnuovo di Porto e nell’Hub di Rocca di Papa: nel primo con la cerimonia di “varo” di un piccolo gommone contenente 368 fiori, e affidato al Tevere; nel secondo con un lancio di palloncini bianchi, in memoria delle piccole vittime del mare, contenenti ciascuno le preghiere, i ricordi e le speranze di operatori e ospiti della struttura.