Svezia: alla messa di Papa Francesco anche una delegazione della Missione Cattolica Italiana

Stoccolma –  La presenza italiana in Svezia conta oggi, secondo i dati del Rapporto Italiani nel Mondo della Migrantes, circa 12mila persone. Una presenza antica quella degli italiani in Svezia antica che risale al 1700 quando arrivarono nel Paese piccoli gruppi di girovaghi in Europa come i “figurinai “ di Lucca che raggiunsero tutti i Paesi del Nord Europa a vendere le loro riproduzioni in gesso. Ma è dopo la seconda guerra mondiale che l’Italia, esuberante allora di manodopera, fornisce alla fiorente industria svedese, che non aveva subito i danni della tremenda guerra, folti gruppi di operai, in massima parte tecnici. Ed è a Västerås, nella grande periferia di Stoccolma, che viene il primo nucleo di operai italiani con l’assistenza di un sacerdote italiano nel 1947, don Pietro Tagliaferri della diocesi di Bergamo.  Mentre don Tagliaferri operava a Västerås la Sacra Congregazione Concistoriale tramite l’ Ufficio Centrale per l’Emigrazione Italiana della Conferenza Episcopale Italiana confluito oggi nella Fondazione Migrantes, invia nel 1949 a Stoccolma don Piero Damiani della diocesi di Udine. Nel 1953 la Provincia Patavina dei Frati Minori Conventuali destina nel 1 due suoi religiosi per la Svezia, uno per Göteborg (p. Giuseppe Visentin) e l’altro per Stoccolma (p. Giulio Masiero) dove vivevano allora 460 italiani su 21.688 stranieri, ma nel 1960 erano già 1.258 su 31.400 stranieri. Da allora vari sono stati i missionari che si sono succeduti: p. Umberto Cerutti, don Eraldo Carpanese, don Efrem Gobbo, don Luciano Epis, don Josef Krol, don Wojciech Waligorski, e oggi mons. Furio Cesare. Oggi la presenza sta diminuendo, dice il sacerdote: “la prima generazione è comprensibilmente composta da anziani, la seconda sembra assorbita nell’ambiente svedese, la terza sta ricercando una propria identità.

Gli italiani sono una comunità comunque non formata più solamente né principalmente da operai, bensì ed in continuo aumento da studenti, diplomati (ingegneri, medici…) che  di per sé chiedevano una specifica assistenza italiana”.

Gli italiani oggi chiedono a papa Francesco – che lunedì e martedì – visiterà la Svezia – di “irrobustirci nella fede, e non solo noi ma tutti i cristiani in Svezia. Egli viene per tutti. Comunque potrà aiutarci a crescere nell’unità e renderci più consapevoli del nostro compito di diffondere il Vangelo con la parola e l’azione”. E una delegazione della Mci parteciperà alla messa presieduta dal papa allo stadio di Malmo. (Raffaele Iaria)