Papa in Svezia: il commento di mons. Cesare della M.C.I. di Stoccolma

Stoccolma – E così il piccolo “gregge” della Missione Cattolica Italiana di Stoccolma è rientrato a Stoccolma. Sì, perchè c’eravamo anche noi all’evento storico celebratosi il 31 ottobre a Lund e conclusosi il 1 novembre; anche noi, una piccola rappresentanza della nostra Missione, una trentina di persone fra giovani e meno giovani, pensionati, padri, madri e figli, focolarini e ciellini; tutti noi abbiamo desiderato essere presenti con il Santo Padre Francesco, rappresentando la nostra comunità italiana.

Un esperienza entusiasmante e ricca di fede, vissuta prima con i nostri fratelli e sorelle luterani nell’Arena di Malmö, (a Lund i posti erano limitati) pregando insieme e testimoniando che il cammino verso l’unità dei cristiani non può interrompersi ma deve consolidarsi; che ciò che ci unisce è molto più di ciò che ci separa; per poi partecipare il giorno seguente, Solennità di Tutti i Santi, nello Swedbank Stadion di Malmö, dove migliaia di cattolici provenienti da diverse parti della Svezia e di origini culturale più svariate, hanno testimoniato la loro identità cattolica partecipando e pregando insieme alla S. Messa celebrata da Papa Francesco.

E’ con gratitudine e rinvigoriti nella fede dalle parole del Papa, che riprendiamo ora le nostre routine quotidiane. Abbiamo vissuto momenti di fede e di ecumenismo che senz’altro lasceranno un segno in ognuno di noi. “Siate il sale della terra e luce del mondo” ci ha detto Papa Francesco nella sua omelia. Anche noi italiani residenti in Svezia possiamo offrire il nostro contributo per la causa dell’unità dei cristiani; vivere fra le lande nordiche è inevitabilmente una sfida, ma sono convinto che l’esperienza vissuta in questi due giorni in compagnia di Papa Francesco, ha rinnovato la coscienza che siamo tutti tralci innestati nell’unica vite, Gesù Cristo. (Mons. Furio Cesare, Missione Cattolica Italiana di Stoccolma)