Roma – Corsi di recupero per oltre 30mila alunni in Siria e 365 insegnanti formati per il sostegno psicologico da offrire ai bambini che hanno subito traumi. Sono alcuni dei più importanti risultati raggiunti nel primo semestre 2016 dal progetto dell’ACNUR ‘Educate a Child Siria’, che ha Enel tra i suoi principali sostenitori italiani con un contributo di 500 mila euro.
Un bilancio positivo nonostante le difficilissime condizioni operative, che risponde al recente appello dell’Assemblea Generale dell’Onu sull’urgenza di una maggiore tutela dei diritti dei rifugiati e più ampie opportunità di istruzione per i bambini.
I corsi attivati dall’Agenzia Onu per i rifugiati, anche col contributo Enel, hanno permesso nei primi sei mesi del 2016 a 30mila bambini sfollati di recuperare i mesi o gli anni persi. Una misura fondamentale perché consente ai ragazzi di essere reinseriti nelle scuole e di superare gli eventuali esami di ammissione, diminuendo così il rischio di abbandono.



