Rifugiati: l’accoglienza in Italia

Roma  – Per far fronte alla crescente richiesta di accoglienza dei migranti, negli ultimi anni sono state predisposte strutture dedicate  che, dopo una fase iniziale di emergenza, sono state, attraverso

un processo incrementale, portate sempre più a sistema, ottemperando, parallelamente, anche alle disposizioni fissate a livello europeo. Al 31 dicembre 2015 – secondo il “Rapporto Protezione Internazionale” presentato questa mattina e redatto da Fondazione Migrantes, Anci, Caritas Italiana,  Cittalia e Sprar con la collaborazione dell’UNHCR – i migranti complessivamente presenti nelle varie strutture di accoglienza sono oltre 114.400  (+64% rispetto allo stesso periodo del 2014). Nel dettaglio, nelle strutture temporanee CARA/CDA/CPSA gli immigrati accolti erano 7.394, nei centri di accoglienza straordinaria (CAS) 76.683 e nei centri SPRAR oltre 30.300. Rispetto ai 76.683 migranti accolti nei CAS, la quota maggiore è ospitata in strutture della Lombardia (16,3%), Veneto (9,9%), Piemonte (9,1%) e Campania (9%) mentre la maggior parte di migranti residenti nei CARA/CDA/CPSA è in Sicilia (45,8%); seguono, con cifre molto inferiori, Puglia (23,5%), Calabria (13,6%) e Lazio (10,5%). Relativamente invece alle presenze di richiedenti asilo e rifugiati nei centri SPRAR, sono il Lazio e la Sicilia ad ospitarne il numero maggiore (22,4% e 20,1%). Se al 30 giugno 2016 risultavano presenti nelle diverse strutture 135.045 migranti (96.701 nelle strutture temporanee, 14.848 nei centri di prima accoglienza e hotspot  e 23.496 nei centri SPRAR) a fine ottobre 2016  gli accolti nelle diverse strutture erano 171.938 migranti , di cui 133.727 nelle strutture temporanee (pari al 77,7% del totale), 14.015 (8,1%) nei centri di prima accoglienza, 1.225 (0,7%) negli hotspot e 22.971 (13,3%) nei centri SPRAR.