Milano – Continuano le partenze dalla Libia, malgrado il mare agitato. Anche ieri nel Canale di Sicilia, sono circa 580 i migranti salvati in cinque distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Guardia costiera italiana. I soccorritori hanno recuperato anche un cadavere. Uomini, donne e bambini erano a bordo di 4 gommoni, di cui uno semiaffondato, e di una piccola imbarcazione in legno. Ma l’ondata di arrivi non si fermerà. Il numero, già aumentato del 16% rispetto all’anno scorso, è destinato infatti a superare la cifra record del 2014, quando a fine anno arrivarono 170.100 migranti. Ne è convinto il Capo dipartimento immigrazione del Ministero dell’Interno, Mario Morcone, che ha presentato i dati ieri in Commissione diritti umani al Senato.
Per Frontex, inoltre, ottobre è stato il mese record per l’Italia: con circa 27.500 migranti sbarcati sulle nostre coste, oltre il doppio rispetto al mese di settembre. Incoraggiati dal mare calmo, i trafficanti hanno stipato ancora di più i barconi inadeguati per la traversata, provocando un numero di morti in mare molto elevato: 127 corpi sono stati ritrovati ma molti altri sono dispersi. Le nazionalità più rappresentate fra i migranti giunti in Italia sono la nigeriana e l’eritrea. (D. Fas.)



