Lodi – A livello nazionale in Italia la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato viene celebrata con la Messa presieduta dal cardinale di Milano Angelo Scola nella Parrocchia dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini a Sant’Angelo Lodigiano. Con il porporato hanno concelebrato il vescovo di Lodi, mons. Maurizio Malvestiti, il vescovo ausiliare di Milano, mons. Franco Agnesi, delegato Migrantes della Conferenza episcopale lombarda e mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. La celebrazione è stata animata da una corale formata anche da migranti.
Pubblichiamo integralmente il testo dell’omelia del card. Scola:
1. La vostra città è giustamente fiera di avere dato i natali a Francesca Saverio Cabrini, la grande Santa degli Italiani in America. Fu canonizzata da Pio XII nel 1946. Nel 1950, a cento anni dalla sua nascita, Madre Cabrini venne da lui proclamata «patrona di tutti i migranti del mondo».Con gioia vogliamo ricordarla oggi nel giorno in cui la Chiesa celebra la centotreesima (103a) Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Per questa occasione Papa Francesco ha scritto il Messaggio dal titolo Migranti minorenni, vulnerabili e senza voce. E ha poi approfondito la tragedia del dolore di questi esclusi di oggi e la grave responsabilità di noi adulti con la Lettera del Santo Padre Francesco ai Vescovi nella Festa dei Santi Innocenti.
2. Dal 1876 al 1915 emigrarono 14 milioni di Italiani, poco meno della metà della nostra popolazione che, nel 1901, non superava i 33 milioni. Nel marzo del 1889, obbedendo ad una precisa richiesta di Papa Leone XIII, Madre Francesca Saverio giunse con sette compagne a New York. Indomite ed infaticabili, amavano Cristo Gesù e volevano trasformare in azione vivente questo amore. «Gesù, amava dire la Madre, è per noi una beata necessità».
3. Proprio i bambini furono anzitutto gli interlocutori privilegiati dell’imponente azione di carità di Santa Francesca Saverio e delle sue intrepide consorelle. Aprì orfanotrofi, scuole, ospedali, si prodigò in modo commovente nell’assistenza ai carcerati… nel nord e nel sud del continente americano. Nei suoi 37 anni di dedizione instancabile fondò 67 istituti, al di qua e al di là dell’Atlantico, percorrendo 43mila miglia per mare e 16mila per terra.
4. Tra poco, al Prefazio, pregheremo così: «Nella pienezza dei tempi [tu, o Padre] hai mandato il tuo Figlio… e hai donato il tuo Spirito, per fare di tutte le nazioni un solo popolo nuovo che ha come fine il tuo regno, come condizione la libertà dei tuoi figli, come statuto il precetto dell’amore». La Chiesa è questo popolo nuovo che si ripropone per noi oggi.
5. Ogni cristiano di sé può ripetere le parole che il profeta Isaia mette in bocca al servo di Israele: «Il Signore mi ha plasmato fin dal seno materno» (Prima Lettura, Is 49,5). All’origine di ogni persona c’è l’iniziativa del tutto gratuita del Padre che ci chiama e ci mantiene in vita fino al pieno compimento del disegno, unico ed irrepetibile, che Egli ha su ogni uomo. Tutti noi, infatti, siamo «stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata» (Seconda Lettura, 1Cor 1,2).
6. In Cristo e per Cristo anche noi dobbiamo dire con il salmista: «Ecco, io vengo. Nel rotolo del libro su di me è scritto di fare la tua volontà: mio Dio, questo io desidero» (Salmo responsoriale, Sal 40 (39).È la testimonianza che ci offre il Battista: tutto il suo essere e il suo agire sono in funzione di un Altro: «Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me» (Vangelo, Gv 1,30). Dare la propria vita per l’opera di un Altro è il cuore della vocazione di Santa Francesca Cabrini come di ogni cristiano, nella forma che il Padre ha stabilito per ciascuno.
7. Qui sta la sorgente inesauribile dell’impressionante, audace iniziativa della Santa di questa terra lodigiana. Ella affermava: «Che cosa non fanno i business-men nel modo degli affari! E perché noi non facciamo almeno altrettanto per gli interessi del nostro amato Gesù?».I nostri emigrati, alla sua morte, dissero che l’italiano Colombo aveva scoperto l’America, ma solo lei, Francesca, aveva scoperto gli italiani in America.Con questo stile di amorosa iniziativa riceviamo con politiche equilibrate le tante persone provate da guerre e da fame, soprattutto i numerosi minori, che giungono oggi sulle nostre terre. Amen.



